E’ partita la terza ondata: non si ferma crescita ricoveri

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Cosa impariamo dalla Sardegna? Che essere naturalmente isolati favorisce il blocco nella diffusione del contagio. Come si replica questo in un territorio non isolato naturalmente? Chiudendo le frontiere e non la gente in casa.

Secondo i dati del ministero della Salute i nuovi casi sono 20.884 a fronte di 358.884 tamponi. I decessi sono 347. Aumentano ancora le terapie intensive e i ricoveri nei reparti Covid.

Aumentano di 193 i ricoverati nei reparti ordinari, di 84 quelli in terapia intensiva. Gli ingressi del giorno sono 222.

Cosa insegna la Sardegna? Quello che insegna la Nuova Zelanda: il virus si combatte chiudendo le frontiere, non la gente in casa. O meglio: prima chiudi la gente in casa per un paio di settimane per azzerare il contagio, poi impedisci che ritorni dall’estero. Invece no, frontiere spalancate e case chiuse.

Neonato di appena 10 giorni contagiato dal Covid nel porto degli sbarchi




5 pensieri su “E’ partita la terza ondata: non si ferma crescita ricoveri”

    1. Ti piacerà sapere che proporzionalmente in base alla popolazione Lazio e Campania hanno avuto qualche vaccino in più rispetto alla Lombardia (fonte: quello scandalo che risponde al nome di SkyTG24).

  1. Tenete conto anche che in Sardegna la densità della popolazione è meno di un terzo di quella media nazionale. Guarda caso i problemi si sono avuti sul finire dell’estate, momento nel quale la densità della popolazione presente in Sardegna lievita ben oltre quella dei residenti abituali.

    Aggiungiamo un secondo “guarda caso”: la regione più “tartassata” dal virus è la Lombardia, nella metà circa della quale si concentra un quinto della popolazione nazionale — una densità di popolazione SPAVENTOSA. Ma zitti e mosca, che dirlo è “scomodo”… poi crollano certi miti e si è costretti a fare i conti con la realtà dei fatti.

    1. si ma comunque
      anche in Lombardia il virus non e’ uniformemente distribuito
      la maggioranza dei casi sono a Bergamo e provincia

      Notizia
      Vaccino antinfluenzale: a Bergamo ordinate 185.000 dosi
      Prenderà il via il 4 novembre la campagna 2019-2020 antinfluenzale e antipneumococco organizzata dall’Agenzia di Tutela della Salute e dalle ASST della provincia di Bergamo in collaborazione con i Medici di Famiglia.

      ***stranamente nel 2020 sono passati da 185.000 dosi a 8.895 dosi ***

      bergamonews.it/2019/10/21/vaccinazione-antinfluenzale-a-bergamo-ordinate-185-000-dosi-di-vaccino/332164/

      Notizia
      Conclusa la campagna di vaccinazione antinfluenzale 2020-2021
      È stato un grande successo di adesione – commenta Andrea Ghedi, Direttore Socio Sanitario dell’ASST Bergamo Ovest

      asst-bgovest.it/54.ASP?jump=newsArticle.asp&id=1303

  2. Il rapporto tra positivi diviso i nuovi casi testati rimbalza di due punti sul risultato “debole” di ieri e si assesta su un più che convincente 18,02%! E’ tanto, ma potrebbe non bastare ad assicurarci i morti agognati di cui abbiamo bisogno per liberarci di questa rogna di virus: morti i deboli infatti, la razza fortificata potra’ continuare a vivere in pace, col raffreddore o senza come ha sempre fatto. Veniamo ai nuovi terapiati, un fottio pure oggi, 222, esattamente come ieri, mentre i morti, 347, fanno un po’ meglio di ieri, 343…. Lo strappo all’insù su entrambe le curve e’ ormai certo, anche per ragioni politiche la Lega ha bisogno di una catastrofe per farsi perdonare le chiusure governative, qualche cadavere in più fa comodo a tutti. Il saldo positivo delle rianimazioni oggi è stato eccezionale, + 84 ventilatori occupati e’ una buona notizia, mentre un po’ deludente appare il saldo positivo dei letti occupati negli ospedali, solo +193, perché venivamo da numeri molto superiori nei giorni precedenti.

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