Speranza: passaporto vaccinale? Seguiremo la Ue

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Sulla proposta di passaporto vaccinale, per discuterne “il luogo giusto è la riunione di tutti i Paesi europei”, secondo il ministro della Salute Roberto Speranza in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “Non siamo ancora a un livello tale di vaccinazioni per prendere una decisione definitiva, ma in ogni caso l’Italia si muoverà in sintonia con gli altri Paesi e con la Commissione Ue”, ha aggiunto.

Così significa, che se loro dicono sì, tu ti accodi?




7 pensieri su “Speranza: passaporto vaccinale? Seguiremo la Ue”

  1. Se proprio devo, vorrà dire che ne comprerò uno falso da una delle risorse che avete importato. Ma posso anche starmene a casa mia. L’importante è non darvi nessuna soddisfazione, anzi se possibile mettervi i bastoni fra le ruote.
    Tanto ormai è chiaro che l’Alpino l’avete scelto perchè volete metterci tutti in fila punzecchiandoci con la baionetta.

    Ma occhio: se si può fare per noi poi la gente pensa che si possa fare anche per altre cose.

  2. Anche io leggo la nomina di un graduato delle forze armate (che sono il sicario dei governi, mai dimenticarlo!) come un messaggio intimidatorio mandato ai “dissidenti”. In puro stile mafioso.

    1. Proprio ieri leggevo che il “progetto primule” sarà abbandonato in favore di punti di vaccinazione tipo drive-in preparati dall’esercito sul modello di quello che hanno già all’ospedale militare di Baggio, da quello che capisco dovrebbe essere in funzione da lunedì scorso. Ovviamente “l’iniziativa” non è una imposizione dall’alto ma verrà replicata solo presso le ASL che ne faranno richiesta.
      Io che sono malizioso, oltre al mezzo milione risparmiato per ogni singola struttura, ho pensato che è molto più facile dare fuoco ad una “primula di plastica” piuttosto che ad una caserma del 1890.

      Aneddoto militare: nel ventesimo secolo, per ben 30 giorni, ho frequentato un magnifico corso “NBC” presso l’ospedale di Baggio. A parte le “perle” emerse dalle lezioni (se vedi un fungo atomico alza il colletto della mimetica e gettati a terra con le mani sotto le ascelle) e la bellezza romantica del “padiglione infettivi” vorrei segnalarvi che la cena veniva servita ai ricoverati verso le 16 e 30 e che il bollito del venerdì normalmente veniva bollito il lunedì precedente. Buona permanenza.

      1. Sono paranoico, e mi aspetto assai di peggio rispetto al passaggio dalle primule ai “guida-dentro”. Mi aspetto gente che ti punta la baionetta alle spalle per obbligare all’inoculazione e che predispone la distruzione della casa con l’esplosivo e la fucilazione dei famigliari in caso di pertinacia nel diniego. Scene già viste (secondo narrazioni ufficiali proposte ai ragazzini nel contesto in cui lavoro) in contesti militarizzati, non sto inventando nulla.

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