Iss: variante brasiliana si sta espandendo in Italia

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Dai dati dell’indagine rapida sulla diffusione delle varianti del virus SarsCov2 in Italia emerge una “chiara espansione geografica dall’epicentro umbro a regioni quali Lazio e Toscana della cosiddetta ‘variante brasiliana’, che deve essere contrastata con le massime misure di mitigazione”. Lo evidenzia l’Istituto superiore di sanità in merito ai risultati dell’indagine diffusa oggi.

Cosa impariamo dalla Sardegna? Che essere naturalmente isolati favorisce il blocco nella diffusione del contagio. Come si replica questo in un territorio non isolato naturalmente? Chiudendo le frontiere e non la gente in casa.

La cosiddetta ‘variante inglese’ del virus SarsCov2 sta diventando quella “prevalente” nel paese, e in considerazione della sua maggiore trasmissibilità “occorre rafforzare/innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese nel contenere e ridurre la diffusione del virus, mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt a valori sotto 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi”. Lo afferma l’Istituto superiore di sanità relativamente ai dati dell’indagine rapida sulla diffusione delle varianti in Italia.

In Italia al 18 febbraio scorso la prevalenza della cosiddetta ‘variante inglese’ del virus Sars-CoV-2 era del 54%, con valori oscillanti tra le singole regioni tra lo 0% e il 93,3%, mentre per quella ‘brasiliana’ era del 4,3% (0%-36,2%) e per la ‘sudafricana’ dello 0,4% (0%-2,9%). La stima viene dalla nuova ‘flash survey’ condotta dall’Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Per l’indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus, secondo le modalita’ descritte nella circolare del ministero della Salute dello scorso 17 febbraio. Il campione richiesto e’ stato scelto dalle Regioni in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e se possibile per fasce di età diverse. In totale, hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni e Province autonome e complessivamente 101 laboratori, e sono stati effettuati 1296 sequenziamenti.

“La variante inglese ha una prevalenza stimata intorno al 54%, al 18 febbraio, il che vuol dire che oggi il valore è sicuramente più altro. È la variante dominante come avevamo previsto”. Lo dice il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro in conferenza stampa a Palazzo Chigi. “La circolazione della variante inglese è maggioritaria e lo sarà sempre più: ha più elevata trasmissibilità, il modo migliore di contrastare la trasmissibilità è ridurre le occasioni di trasmissione”, sottolinea.




Un pensiero su “Iss: variante brasiliana si sta espandendo in Italia”

  1. i brasiliani che hanno i membro che si espande all’interno degli orifizi dei comunisti e da mo che esistono…marazzo ne sa qualcosa, è andato con la scusa in israele per farsi inculare dai palestinesi frocio di merda

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