Servizi segreti: “Ong collaborano coi trafficanti: senza di loro non partono barconi”

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Esattamente quello che c’è scritto nella relazione al Parlamento dei Servizi segreti italiani del 2019: “L’andamento complessivo dei flussi via mare ha conosciuto, nell’anno di riferimento (2018 ndr…), una contrazione degli arrivi senza precedenti, segnando una flessione di oltre l’80%. Tale sviluppo è da attribuire soprattutto alla rafforzata capacità della Guardia costiera libica nella vigilanza delle acque territoriali, e alla drastica riduzione delle navi delle ONG nello spazio di mare prospicente quelle coste che, di fatto, ha privato i trafficanti della possibilità di sfruttare le attività umanitarie ricorrendo a naviglio fatiscente e a basso costo”. Boom!

Quindi, i servizi segreti italiani confermano: le Ong collaborano con gli scafisti. Solo che è impossibile trovare le prove a livello giudiziario, visto che comunicano sui social in modo pubblico la posizione e gli scafisti utilizzano la triangolazione con Alarm Phone per comunicare la loro posizione.




2 pensieri su “Servizi segreti: “Ong collaborano coi trafficanti: senza di loro non partono barconi””

  1. volere e’ potere, semplicemente non si vuole e quella data e’ oramai una non-notizia. Se si volesse, si potrebbero mettere alle calcagna delle ong i sommergibili tascabili, abbattere il loro aereo segretamente, verificare i flussi di denaro sui loro conti correnti e magari fargli qualche glich. ma non si vuole toccarle, questo e’ il problema, il resto sono scuse.

Lascia un commento