Ragazza italiana violentata da 2 immigrati tenta due volte il suicidio

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Stuprata da un immigrato, la ragazza italiana ha tentato due volte il suicidio. Questa è la sua esperienza con l’integrazione.

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La giovane veronese ha ottenuto in parte giustizia. Un immigrato che l’aveva violentata nel settembre del 2015 è stato condannato e costretto anche ad un risarcimento di 50mila euro.

Un secondo stupratore, sempre nordafricano, è stato identificato dopo la fine del processo. L’identificazione è avvenuta attraverso la testimonianza del coinquilino – anche lui nordafricano – del condannato, il quale aveva però anche dichiarato che lo stupro non era mai avvenuto e per questo è stato indagato per falsa testimonianza.

La vittima è una ragazza veronese che circa tre anni fa era rimasta senza casa e dormiva sulla panchina di una stazione. Stordita dall’alcol.

Lì, il 51enne marocchino l’ha vista e ha finto di volerla aiutare. Ma una volta portata a casa, approfittando di una situazione tragica della ragazza, l’ha stuprata.

E dopo l’uomo, anche l’altro immigrato avrebbe approfittato sessualmente della giovane. Già che c’era, si sarà detto.

La mattina successiva la ragazza è riuscita a fuggire dall’abitazione dei due violentatori e dopo aver vagato senza meta ha tentato il suicidio. Salvata, è stata portata in ospedale dove ha raccontato tutto.

Poi le indagini. Il processo. E la condanna. Ma la sua vita rovinata.

Perché l’immigrazione rovina le vite.




9 pensieri su “Ragazza italiana violentata da 2 immigrati tenta due volte il suicidio”

  1. I 50000 non li vedrà mai, inoltre, questi risarcimenti che i giudici concedono sono trappole x i beneficiari xché se chi li deve é o risulta nullatenente, lo stato se ne fotte e tichiede le tasse sulla cifra che dovresti ricevere come se l’avessi presa.
    Bella merdata!!

  2. Ci si riempie la bocca e ci si batte il petto per i diritti umani.Quando un singolo ed inerme cittadino incappa in questi subumani protetti come la povera donna, finisce in balia del terzo carnefice: il giudice che mostra clemenza verso gli stupratori.

      1. Più che difendere diritti e parità fra i sessi, interessava demolire la figura maschile caucasica e sbarrare la strada ai loro protetti. Ce le vedo le femministre boldriniane battibeccare con un musulmano… 😏

  3. Catene ai piedi e via ad avvitare bulloni in ferrovia.Sia con la neve che con il caldo.1 litro di acqua in 12 ore ed un tozzo di pane.30 giorni su 30.E lo stipendio alla ragazza che ha violentato.Bastardo lui e quell”altro morto di fame.Questa è la legge che applicano al loro paese.Prima botte tutti giorni in caserma,poi dopo mesi che le prendono in deserto a Ouargla a piantare palme.E la notte al forno.

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