La giornalista marocchina: «Draghi non si farà dettare l’agenda da Salvini, seguirà la linea Lamorgese» – VIDEO

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«Draghi non si farà dettare l’agenda da Salvini, seguirà la linea della Lamorgese», prova a rassicurarsi la Moual.

Cruciani: «Tu sei sempre stata favorevole all’accoglienza di qualsiasi barcone», afferma il mattatore della Zanzara facendo trasalire la giornalista marocchina: «Chi? Ma dai Cruciani, ma quando mai?», «Perché? Sei mai stata a favore dei respingimenti?». Gli animi si scaldano: «Tu prima hai detto “io non posso accettare che arrivino clandestini”. Invece quelli che arrivano da Ong e barchini devi identificarli e accertare se sono rifugiati o migranti economici», contrattacca la Moual.

«L’80 per cento sono clandestini. E comunque non puoi aspettare che arrivino nei nostri porti, perché lì sei già fottuto. Una volta che li accogli sei fregato». La Moual: «Ma non sono merce, Cruciani, stiamo parlando di persone». Ma il giornalista della Zanzara non abbocca: «C’è il traffico di esseri umani! I migranti sono merce per altre persone. La politica vostra, quella che tu sostieni, ha fatto arricchire un sacco di gente, ha fatto arricchire un sacco di mercanti di esseri umani».




6 pensieri su “La giornalista marocchina: «Draghi non si farà dettare l’agenda da Salvini, seguirà la linea Lamorgese» – VIDEO”

  1. “non siamo liberi di uscire dalle nostre case” li mortacci tua !!!
    siete contenti di essere chiusi negri nell’animo!!
    il nostro paese ha bisogno di manodopera???a si??? DAVVERO???
    DOVE ESSERE LABORO ???
    il cittadino in video ha ragione!!! parlate ma vivete nelle regge isolate da sti negracci del cazzo , parlate parlate ma non siete voi a pagare!!

  2. Questo è il comportamento tipico delle seconde generazioni di immigrati. Trasformare il paese in cui sono nati e cresciuti a immagine e somiglianza di quello di origine dei genitori. Tra l’altro la tizia in questione è una marocchina naturalizzata italiana, immagino per ius sanguinosa, attraverso cioè la naturalizzazione dei genitori, che evidentemente in quanto residenti regolari per oltre 10 anni consecutivi, hanno ottenuto diritto all’acquisizione della cittadinanza italiana.

    Quindi non basta impedire l’introduzione dello ius soli, ma correggere le storture già esistenti nella legge sulla cittadinanza.

      1. Sì il marito è Amendola del PD, uno dei sottosegretari del nuovo esecutivo presieduto da Draghi. Ma non so se è naturalizzata per residenza o matrimonio, ho solo fatto un’ipotesi, perché lei vive in Italia da quando era bambina.

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