#QuoteRosaInMiniera: i mattonisti trollano l’idiozia delle quote rosa

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3 pensieri su “#QuoteRosaInMiniera: i mattonisti trollano l’idiozia delle quote rosa”

  1. La trovo dicriminatoria nei confronti delle donne: come forma di umana misericordia verso un figlio scemo.
    Meglio la meritocrazia che non guarda ai sessi, ma solo meriti e competenze.
    La legge sulle quote rosa è figlia dell’ipocrisia politica dei nostri giorni.

  2. Non sono contro le donne che vanno a lavorare, ma penso che ci sono lavori che possono fare solo gli uomini, come ci sono lavori che possono fare solo le donne. Per esempio, sono contro il fatto che gli uomini facciano i ginecologi e gli ostetrici, alla stesso modo di come sono contrario al fatto che le donne facciano gli urologi e andrologi. Sono inoltre del parere che le donne lavoratrici devono essere non più di 1/4 della popolazione femminile, e che devono svolgere lavori prettamente femminili e in ambito femminile. La restante maggioranza deve essere casalinga e madre di famiglia.

    La maggior parte delle donne va a lavorare per entrare in competizione con gli uomini, e perché sono tutte desiderose di indipendenza economica. Infatti l’indipendenza economica dà molta libertà, come quella di viaggiare e passarsi tutti i piaceri. E di conseguenza molte nel periodo riproduttivo stanno a farsi un sacco di relazioni sessuali in attesa di trovare l’idiota che se li accolla. Il “grande passo” avviene dopo i 35 anni, quando le possibilità di concepire un figlio sono più basse di quando si hanno 20 anni. Tra l’altro queste scelte di vita, prese dalla stragrande maggioranza delle nostre donne, costituiscono una delle principali cause della nostra denatalità. E non è un caso che ormai prevale il modello del figlio unico, perché dopo i 35 anni è già un miracolo riuscire a farne uno.

    Poi va detto, che troppe donne a lavoro costituiscono un peso enorme per il nostro sistema previdenziale. Siccome lavorano e fanno pochi figli, quando saranno anziane gli si dovranno pagare un sacco di pensioni, e chi gliele dovrebbe pagare? Se invece le donne che lavorano fossero poche, pagheremmo solo le pensioni agli uomini, i quali una volta schiattati lasceranno la reversibilità alla coniuge. Che allo Stato costerebbe meno che pagare le pensioni di due anziani.

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