Islam fa propaganda sui morti, Imam: “Attanasio uno di noi”

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Il problema di Attanasio non era l’islam, ma il buonismo. In nome del quale, purtroppo, è morto.

Don Angelo Gornati, parroco di Lambiate smonta, prove alla mano, l’illazione circolata che l’ambasciatore Luca Attanasio si fosse convertito all’Islam, sposando Zakia Seddiki, la moglie marocchina, di fede musulmana, come sostengono invece l’Ucoi nel quotidiano on line Luce e Hamza Piccardo, ex portavoce dell’Ucoii.

Secondo i musulmani italiani il diplomatico ucciso in Congo avrebbe fatto prova di fede e quindi sarebbe da considerarsi un tutti gli effetti un martire secondo la definizione islamica, poichè ucciso da innocente e nell’ambito del suo impegno umanitario.

«Era un cattolico praticante Luca. Lo conoscevo bene – dice il parroco al Messaggero – Ho celebrato personalmente il suo matrimonio, con il rito previsto per la mista religione. In pratica si permette ad una persona di altra religione di assistere alla promessa e all’impegno sacramentale. La stessa cosa Luca ha fatto in Marocco, con una cerimonia simile per la moglie. Dovevo andare anche io in Marocco ma non sono riuscito. Posso però dire che Luca era praticante cattolico.

Aveva mantenuto i legami con l’oratorio. Era una persona molto aperta e positiva e magari può essere che abbia accompagnato la moglie a qualche rito islamico, ma non saprei. Forse questa sua apertura è stata presa come una dichiarazione. In ogni caso a noi non risulta, nè a noi in parrocchia, nè alla famiglia Attanasio». (https://www.ilmessaggero.it)

Anche in queste circostanze – scrive ilgiornale.it – c’è chi non perde occasione per fare dell’ideologia islamica, arrivando ad ostentare una presunta conversione all’Islam del defunto ambasciatore Attanasio, citando “fonti affidabili vicine alla famiglia”, salvo poi essere smentito dal parroco. E’ così che il sito islamico “La Luce News”, che in più occasioni è stato la grancassa di Erdogan, esordisce con un articolo dal titolo “L’ambasciatore Luca Attanasio era musulmano, è un martire, dice l’imam”.

Secondo il sito, diretto da Davide Piccardo, già noto per posizioni filo-Morsy e filo-Erdogan nonchè per il commento “è finita la pacchia” in relazione agli scontri in Francia di qualche anno fa fuori da alcune sinagoghe, Attanasio si era convertito durante il suo periodo di servizio in Marocco, prendendo il nome “Amir”.

Il sito poi rende noto che l’imam della moschea di Cascina Gobba, Baraa al Obeidi, ha chiarito che Luca Attanasio va considerato a tutti gli effetti un martire secondo la definizione islamica, questo in quanto è stato ucciso da innocente e in quanto “ucciso nell’ambito del suo impegno umanitario”.




4 pensieri su “Islam fa propaganda sui morti, Imam: “Attanasio uno di noi””

  1. questo Attanasio era una brava persona
    per questo lo hanno ammazzato

    se era un leghista con cavolo che lo ammazzavano
    sarebbe bastato dargli qualche diamante
    e avrebbe fatto mandare navi da crociera direttamente in Congo

  2. Già, quando c’era Trump stava x dotare tutti i marines di una tessera della lega e di felpa verde con scritto “born in Pontida” così nessuno gli avrebbe più sparato addosso in caso di guerra!!

  3. Caronte, la libertà di espressione, non contempla l’odio verso gli avversari politici e nello specifico l’auspicio della propria morte, in quanto tali e considerati ignoranti.
    La “nostra ignoranza”, mettendola sul piano politico è sempre meglio dell’inettitudine della sinistra, che in lei colloca un ottimo esponente.
    Già è un fatto grave l’omicidio di persone, in più uno che commenta in maniera sgradevole, si denota quanto la (sotto) “cultura” di sinistra riesca sempre a farsi notare, in maniera negativa.
    Più sinteticamente, come si dice da noi “chi non ne ha ad una quindicina, non ne ha ad una trentina, tanto meno ad una cinquantina”, cioè riferita al buon senso, alla vera intelligenza, in relazione all’età.

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