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Speranza gela Salvini: “Nessuna riapertura, non ci sono le condizioni”

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Speranza: la maggior parte delle nazioni europee continua con le misure di contenimento stringenti. E’ ancora forte la circolazione del virus, si fanno avanti le varianti, non possiamo assolutamente abbassare la guardia, non ci sono le condizioni per abbassare le misure di contrasto.

Salvini, poco prima aveva detto: “Riaprire, cambio di marcia. Farò di tutto per un ritorno alla vita, per una riapertura. Misure nel prossimo Cdm”.

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“Serve un cambio di marcia, non dico un cambio di squadra”. A sottolinearlo è Matteo Salvini, leader della Lega, intervenuto nel corso della conferenza stampa al Senato Covid e lockdown, gli effetti collaterali sulla psiche dei bambini e dei giovani, promossa dal senatore Armando Siri.

Già per le prossime decisioni da prendere, che verranno esposte nel prossimo decreto o Dpcm, “si partirà una settimana prima, già questo è un segnale di cambiamento, si parte con una settimana di anticipo. Non si diranno cose il sabato sera per la domenica”.

Per sconfiggere la pandemia, ribadisce Salvini, “serve un cambio di passo, un cambio di approccio”. Per questo, il leader leghista già oggi pomeriggio sarà “in Senato ad ascoltare il ministro Speranza” e assicura: “Nel prossimo Dpcm farò di tutto perché ci siamo dei segnali di ritorno alla vita, di riapertura”. Tra coloro che spingono per un allentamento delle misure di contenimento, ci sono i ristoratori, che chiedono maggiore apertura: “Se- spiega il numero uno del Carroccio-vado a pranzo, perché non posso andare a cena al ristorante?”. L’intento è quello di evitare “una generazione di dipendenti, da Amazon, da Glovo che ti propone la cena per la sera, e dal telefonino”.

E sulla situazione generale della pandemia da Covid-19 commenta: “Su 1248 letti di terapia intensiva quanti sono quelli occupati? Sono meno di un terzo, 408, l’ospedale in fiera a Milano, ne ha solo 54 occupati. Chiamo Bassetti a Genova, e mi dice situazione sotto controllo, chiamo Zangrillo, mi dice lo stesso”. Informazioni che non coinciderebbero con quelle della televisione: “Qua c’è l’altro volto del Cts, un’altra parte di vita, uno che torna sul pianeta terra e guarda i numeri e ha altri numeri”. In più, il Covid-19 è una malattia che, come tutte le altre, “si può curare” e, nonostante le varianti siano più contagiose, esse non sembrano avere un grado più elevato di letalità o gravità e “si possono curare a casa”. Le considerazioni del leader leghista Matteo Salvini non sono volte a sottovalutare una situazione che rimane delicata: “Questo – conclude infatti – non significa sottovalutare, ma non iniettare il virus della paura”.




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