Primo caso di variante africana in Abruzzo: sarebbe resistente al vaccino

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In Abruzzo si registra un caso di variante sudafricana del coronavirus. Se confermato, sarebbe il primo. Si tratta di un uomo di Avezzano (L’Aquila) che e’ rientrato dall’Umbria, regione in cui si trovava per lavoro. Al momento, secondo quanto si apprende, il paziente e’ ricoverato all’istituto Spallanzani di Roma.

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Sono in corso tutti gli accertamenti: gli esperti della struttura della capitale, dopo aver appurato che all’origine del contagio c’e’ una variante, stanno studiando il caso e nelle prossime 48 ore dovrebbe arrivare la conferma del fatto che si tratti della sudafricana. La Asl ha posto in isolamento i familiari e tutti i contatti dell’uomo, che sono sotto stretta sorveglianza sanitaria.

La variante sudafricana sembra resistente al vaccino. Se si diffondesse sarebbe drammatico. Inquietante il fatto che il contagio sia avvenuto in Italia e non per qualcuno tornato dall’estero. Siamo quindi già alla ‘seconda fase’ in cui qualcuno arrivato da fuori contagia un altro.

“L’Abruzzo e’ nella sua terza ondata di contagi. E’ il momento peggiore dall’inizio della pandemia, soprattutto per l’area metropolitana, ma fortunatamente oggi abbiamo una maggiore conoscenza della patologia e, di conseguenza, una migliore gestione dei pazienti”. Lo afferma il virologo Paolo Fazii, direttore del laboratorio della Asl di Pescara, sottolineando che le province di Pescara e Chieti sono “ai primi posti in Italia per incidenza”. All’origine della crescita repentina dei numeri, ricorda Fazii, membro del Gruppo tecnico scientifico regionale (Gtsr), “c’e’ la variante inglese, responsabile del 70% dei contagi. Il problema – aggiunge – in questo momento e’ l’area metropolitana tra le due province”. In Abruzzo, tra l’altro, si registrano anche alcuni casi di variante brasiliana, con un decesso a Francavilla al Mare (Chieti). “In questa fase delicatissima – conclude l’esperto – dobbiamo contenere il piu’ possibile la circolazione del virus. Chi ha diritto al vaccino non esiti a vaccinarsi. Contestualmente bisogna continuare a rispettare le regole e ad indossare le mascherine, che vanno cambiate spesso e, lo ricordo, vanno indossate sopra al naso, altrimenti e’ come non averle”.




4 pensieri su “Primo caso di variante africana in Abruzzo: sarebbe resistente al vaccino”

  1. vaccino !? io l’ho fatto il covid. E sono immune alle vostre maialate. Ora voi vi dovete fare il vaccino e poi un altro e poi un altro … non vi servirà a niente. Maledetti vaccinomani !

  2. Dopo un po’ di tempo che hanno incominciato a vaccinare le mandrie sono ritornate le “melodie” bitonali, le sirene avevano cessato di emettere il lacerante suono per tutto l’inverno ma ora vanno alla grande… siamo daccapo.

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