Se la porta in casa e dopo averla pestata la stupra

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Dopo aver condotto con una scusa una donna nella sua abitazione l’ha colpita con pugni e schiaffi e costretta a subire atti sessuali. Infine, dopo la violenza, l’ha anche derubata. Con l’accusa di violenza sessuale, lesioni personali aggravate e furto, la squadra mobile ieri ha eseguito il fermo d’indiziato di delitto emesso dalla Procura distrettuale della Repubblica di Caltanissetta nei confronti di Aleyi Saadeddine, trentenne pregiudicato, di nazionalità tunisina.

La vittima in un primo momento per la vergogna ha deciso di non raccontare nulla di ciò che le era accaduto ma successivamente, a causa delle lesioni subite, si è recata in ospedale.

Le indagini hanno preso avvio proprio dal pronto soccorso dove, su richiesta dei medici, è intervenuto l’equipaggio di una volante che ha raccolto le prime testimonianze della vittima. La successiva attività di indagine condotta dalla squadra mobile ha consentito alla Procura della Repubblica di emettere il decreto di fermo sussistendo gravi indizi di colpevolezza in ordine ai reati contestati all’uomo.

Infatti, quest’ultimo, del quale la vittima non conosceva il nome, è stato individuato fotograficamente dalla donna, che ha anche descritto con particolare precisione le fattezze fisiche di Aleyi Saadeddine. I poliziotti ieri hanno condotto l’uomo in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria, scongiurando così il pericolo di fuga.

Se la porta in casa e la stupra




7 pensieri su “Se la porta in casa e dopo averla pestata la stupra”

  1. “Dopo aver condotto con una scusa una donna nella sua abitazione” … ma quando mai. La troia non è stata pagata ed è andata a piangere dai pm donna. Fanculo lei e fanculo i porci che la difendono!

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