RETATA IN SEDE ONG CHE AIUTA I CLANDESTINI AD ENTRARE IN ITALIA: POLIZIOTTI IRROMPONO ALL’ALBA, DECINE DI ARRESTI

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Nel corso di una vasta operazione agenti di polizia hanno sequestrato apparecchiature telefoniche e libri contabili dell’associazione per il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Finalmente qualcuno che indaga su queste associazioni che lavorano per la destrutturazione etnica e sociale dell’Italia.

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La Procura di Trieste sta indagando su un’organizzazione di passeur che aveva base logistica anche a Trieste: sono trenta le persone indagate, in gran parte stranieri, e ci sono anche degli arresti. Accertamenti sono in corso anche nei confronti dell’associazione di volontariato Linea d’Ombra Odv che questa mattina, 23 febbraio, è stata oggetto di una perquisizione.

All’alba agenti di Polizia sono entrati nella sede dell’associazione sequestrando apparecchiature telefoniche e libri contabili, ipotizzando il reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.

I ‘volontari’ hanno reagito pubblicando un comunicato in cui esprimono «indignazione per un’operazione di polizia che va a colpire la solidarietà».

Nel frattempo la Questura di Trieste ha emanato un comunicato in cui precisato che «è in atto una vasta operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Trieste, volta a contrastare un’organizzazione criminale, finalizzata all’ingresso ed al transito in territorio nazionale di immigrati irregolari, a scopo di lucro».

Nella nota si parla di una «irruzione» effettuata «all’alba nell’abitazione privata di Gian Andrea Franchi e Lorena Fornasir, nonché sede dell’associazione Linea d’Ombra Odv. Sono stati sequestrati i telefoni personali, oltre ai libri contabili dell’associazione e diversi altri materiali, alla ricerca di prove per un’imputazione di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina che noi contestiamo, perché utilizzata in modo strumentale per colpire la solidarietà».RE

Dalle prime ore della giornata odierna – si legge nella nota – è in corso una vasta operazione della polizia di Stato, coordinata dalla Procura di Trieste, volta a contrastare un’organizzazione criminale, finalizzata all’ingresso ed al transito in territorio nazionale di immigrati irregolari, a scopo di lucro. L’attività investigativa è stata condotta dalla digos di Trieste, supportata dal Servizio per il contrasto all’estremismo e terrorismo esterno della Direzione centrale della polizia di prevenzione. Ulteriori dettagli – chiosa la nota della Questura – saranno forniti successivamente.

Si tratta di questa associazione:

Migliaia in marcia verso l’Italia, la sinistra manifesta per farli entrare!

Lorena Fornasir, 68 anni, ‘psicoterapeuta’, e suo marito Gian Andrea Franchi, 84 anni, professore di filosofia in pensione, dal 2015 hanno creato assieme ad altri ‘attivisti’ un presidio all’esterno della Stazione di Trieste per offrire prima assistenza ai clandestini in arrivo dalla rotta balcanica. Fornasir è inoltre l’autrice di un manifesto intitolato “Un ponte di corpi” per chiedere l’apertura delle frontiere, al quale ha aderito un gruppo di donne che il prossimo 6 marzo manifesterà al confine tra Croazia e Bosnia.

Andavano a pulire i piedi ai clandestini in giro per la città. Roba proprio da psicoterapeuta.
Sovvresivi.




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