Lamorgese spende mezzo milione di euro per rifare l’arredamento al Viminale

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Italiani alla fame per Covid e sbarchi record, ma Lamorgese ha speso 470mila euro, circa mezzo milione, per rifarsi l’arredamento al Viminale.

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Decine di migliaia di euro sono state utilizzate per rifornire i dipendenti e tutto il personale di pc e rete internet validi per lavorare da remoto. Migliaia di euro per migliaia di dispositivi elettronici.

Una nuova cucina fa adesso parte del ministero dal quale però fanno sapere: “Stiamo parlando di un cucinino che, dopo anni, aveva bisogno di un freezer nuovo”. E il freezer nuovo, effettivamente, fra le spese c’è. Poi ci sono un minifrigo, lavabicchieri, tavolo refrigerato, lavello e infine un pensile. “Manutenzione straordinaria” la chiamano dal Gabinetto del ministro. A queste si aggiungono le spese giustificate del catering, anche se sempre dal Viminale fanno sapere che il ministro pranza con “uno yogurt o con della frutta”. Ma anche altri 1600 euro per una poltrona di pelle. Umana?

Dopo un allagamento sono stati poi spesi 4.500 euro sono serviti per il “materiale di ferramenta” a cui vanno aggiunte le spese per il servizio di smontaggio, lavaggio e ripristino della parte elettrica del lampadario nella stanza, al secondo piano, del capo Dipartimento. Sempre al secondo piano del Palazzo del Viminale è stato utilizzato qualche ulteriore migliaio d’euro anche per il servizio “ritiro, lavaggio e riconsegna” dei tappeti e cinque poltrone.

Altri 39.280 euro, invece, sono stati spesi per gli arredi su misura a cui vanno aggiunti 11mila euro per gli arredi semplici ed altri 60mila euro circa per il resto del mobilio, per un totale superiore ai 110mila euro nel solo 2020. Sembra essere stato necessario spendere, invece, quasi 5mila euro per i portadocumenti in pelle e circa 7mila euro per le rilegature e per i secchioni dell’immondizia. E le immancabili bandiere dell’Unione Europea.




2 pensieri su “Lamorgese spende mezzo milione di euro per rifare l’arredamento al Viminale”

  1. Al viminale la carta da culo gli costa 50 euro a strappo facendo le proporzioni!
    Questi schifosi firmano commesse stellari x forniture che dovrebbero avere costi risibili, chiunque viva nel mondo reale se gli si presentano migliaia di euro come conto per pulire un lampadario, comprare cartelline o cagate simili, ti spara affanculo tempo zero invece li se ne fottono tanto pagano gli schiavi.
    Oltre ai bastardi sulle poltrone bisognerà occuparsi attentamente delle migliaia di parassiti che li assistono e relative famiglie xché chi si arricchisce di brutto sono i loro lacchè di merda, tipo quelli che stanno in frac e si mettono in 2 a disinfettargli la penna o mettergli la sedia sotto il culo!

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