Covid, non si ferma l’aumento dei ricoveri: +356 morti

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Sono 13.314 i nuovi casi Covid nelle ultime 24 ore in Italia, in aumento su martedi’ scorso, quando erano stati 10.386. Aumentano i decessi 356 (ieri 274), per un totale di 96.348 vittime dall’inizio dell’epidemia.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva in Italia sono 2.146, 28 in piu’ rispetto a ieri. I ricoverati con sintomi sono, invece, 18.295 (+140). Gli attualmente positivi in Italia tornano a salire raggiungendo quota 387.948 (+45 rispetto a ieri).

Quasi tutti i nuovi ricoveri in più vengono dalla Lombardia:

Sembra di rivedere le stesse scene dello scorso anno. E si stanno commettendo gli stessi errori. Siamo ontologicamente contrari ai ‘lockdown’, ma quando un problema emerge in una provincia, devi sempre porre il cerchio delle chiusure più largo di dove il problema si manifesta, altrimenti, come una cancrena, questo si estende. Oggi è sbagliato chiudere Brescia e non i territori adiacenti come fu sbagliato chiudere la zona di Codogno l’anno scorso invece di tutta la Lombardia subito. In questo modo il problema si espande e non la finiamo più.




5 pensieri su “Covid, non si ferma l’aumento dei ricoveri: +356 morti”

  1. Più chiusure e più sbarchi, tutto coerente e logico in una pandemia globale!Normale lasciare frontiere e porti spalancati, normale andare addirittura a prendere migliaia di soggetti ostili, malati e parassiti, normale poi battere sulla necessità di rinchiudere gli italiani…
    Normale inoculare vaccini sperimentati a cazzo con effetti letali, normale chiudere le scuole e lasciare i negri a spacciare…
    Tutto normale!

  2. Dato robusto quello del rapporto tra positivi diviso i nuovi casi testati, il 14,93% non e’ certo da buttar via, le sberle forti che arrivano sono da far tremare i polsi! Bene i morti, benissimo addirittura i nuovi terapiati, mentre si mantiene ottimo il saldo positivo dei pazienti: l’ unica cosa che manca a questo punto è la mortalità tra i più giovani, non dico proprio una strage ma anche tra questi, un po’ di pepe ci vorrebbe.

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