Vaccini Covid, dati ufficiali Italia: 13 morti e 7.337 ‘reazioni avverse’

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Le paralisi facciali sono tra le reazioni avverse al vaccino anti Covid più numerose tra quelle segnalate dal rapporto pubblicato da Aifa. Sono pervenute 7.337 segnalazioni su un totale di 1.564.090 dosi somministrate. Il 7,6% di queste segnalazioni sono classificate come “gravi”.

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Confermando così un buon profilo di sicurezza a breve termine – a lungo termine non si può sapere – dei due vaccini a mRNA (Pfizer/BioNTech Comirnaty utilizzato nel 99% dei casi e Moderna nell’1%)

Nel rapporto, oltre i 13 deceduti, si parla anche di altri tipi di reazioni avverse riportate da coloro a cui è stato somministrato il farmaco. Si parla di “18 segnalazioni di paralisi/paresi del nervo facciale dopo somministrazione del vaccino Comirnaty (Pfizer/BioNTech, ndr), di cui 12 in soggetti di sesso femminile e 6 in soggetti di sesso maschile, con un’età media di circa 49 anni”.
Una situazione relativamente problematica e per un’età media bassa.

Dodici casi sono stati classificati come ‘grave – altra condizione clinicamente rilevante’, un caso come ‘grave – ospedalizzazione’ e 5 casi come non gravi. In 10 casi l’esito riportato al momento della segnalazione era risoluzione completa dell’evento o miglioramento, mentre in 6 casi l’evento risulta non ancora guarito”.

Nel 15% dei casi, il disturbo è comparso il giorno successivo alla vaccinazione e guarito in pochi giorni con adeguata terapia. “Nel restante 35% dei casi, la paresi del facciale è comparsa da 48 ore a 9 giorni dopo la somministrazione del vaccino ed in alcuni casi si è verificata in soggetti con patologie o condizioni concomitanti”.
Un dato stabilizzato che riguarda soprattutto la prima somministrazione. Per la seconda dose di vaccino Aifa segnala la presenza di febbri, temperatura elevata, brividi febbrili e reazioni simili, un andamento cioè in linea con quanto previsto.

Vengono indicate anche 14 segnalazioni di anafilassi/shock anafilattico al vaccino Comirnaty” con 12 casi sono relativi a soggetti di sesso femminile e un caso a un soggetto di sesso maschile, con un’età media di circa 45 anni. Tutte le segnalazioni si riferiscono ad eventi insorti nell’immediatezza della somministrazione della prima dose di vaccino. Al momento della segnalazione, l’esito riportato è stato risoluzione completa o miglioramento nell’85% dei casi.

Non abbiamo mai pensato che fossero pericolosi a breve termine, visti i test.




4 pensieri su “Vaccini Covid, dati ufficiali Italia: 13 morti e 7.337 ‘reazioni avverse’”

  1. il problema e’ che anche quando muoiono dopo qualche giorno dal vaccino, non trovano nessuna correlazione con il vaccino

    figuriamoci quando muoiono dopo 2 mesi

    La dottoressa Sherry Tenpenny ha parlato chiaro
    molte persone cominceranno a morire entro un anno,
    non solo per shock anafilattico o malattia cardio vascolari ma anche per malattie auto immuni, perché gli anticorpi delle Spike Protein cominceranno ad attaccare i globuli rossi del sangue scomponendoli.

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