CONGO: ITALIANI PORTATI NELLA FORESTA E GIUSTIZIATI DA 6 AFRICANI

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I sei componenti del commando che ha attaccato il convoglio del quale faceva parte l’ambasciatore italiano, Luca Attanasio, nella Repubblica democratica del Congo, hanno prima ucciso l’autista congolese e poi condotto il resto delle persone nella foresta circostante al luogo dell’agguato.

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Secondo fonti di intelligence, a poche centinaia di metri si trovava una pattuglia dell’Istituto congolese per la conservazione della natura e anche un’unità dell’esercito congolese, giunti in soccorso dei rapiti. Ma quando sono intervenuti i rangers, gli aggressori hanno sparato al carabiniere di scorta all’ambasciatore ed al diplomatico.




6 pensieri su “CONGO: ITALIANI PORTATI NELLA FORESTA E GIUSTIZIATI DA 6 AFRICANI”

  1. Non ho ancora sentito commenti della Kienge : non ha niente da dire sul fatto che per portare aiuti al suo disgraziato popolo alcuni italiani accoglioni ci rimettono la vita ? Il problema è che se gli accoglioni di cui sopra se le vanno a cercare , purtroppo ci rimettono la vita anche quei ragazzi inquadrati nei ranghi militari inviati in questi ” paesi cesso ” , come direbbe lo zio Trump , per difenderli !

  2. Certo che se vai in quei posti devi avere occhi anche dietro, un militare dovrebbe essere sempre iper vigile, sparare al primo cenno di movimento sospetto!Li essere uccisi é la norma, arrendersi equivale a morire!

  3. Credo che sia la solita impreparazione dei militari dell esercito italiano che hanno sempre paura ad aprire il fuoco, perché pensano di finire sotto processo…. stessa cosa accadde a me secoli da comandai un convoglio di oltre 40 camion che trasportavano bombe difettose da far esplodere in un fiume del friuli, mi diedero armi del 1800 avanti Cristo e non ricordo bene una 20 di proiettili a testa da tenere rigorosamente in tasca e separati dall arma, era il periodo in cui le Br assaltavano le caserme dove marmocchi invece di stare attenti dormivano, per farla bene diedi le munizioni ai miei soldati, ed io stesso inserii le munizioni, e dissi loro, il primo che ci ferma per un qualsiasi ragione, fosse pure una donna incinta, voi iniziate a sparare, poi vediamo cosa caxxo vuole da noi!… questo e’ il grande problema delle nostre forze armate, la paura di usando un arma, di finire sotto processo, oggi e’ capitato ad un ambasciatore , appena capitera’ ad un magistrato che verra’ ammazzato, forse sti castrati di merda che ci governano cambieranno le regole d ingaggio, solo allora avra’ un senso la spesa sostenuta per acquistare armi e munizioni, che puntualmente vengono distrutte per sopraggiuti limiti di eta’

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