Bill Gates, monologo da Fazio: “Governi impreparati contro covid”

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“La pandemia è come il clima, i nostri governi non ci hanno preparati, non hanno guardato avanti e non hanno fatto sì che la pandemia potesse essere evento di importanza secondaria”. Bill Gates, ospite di Che tempo che fa, risponde così a Fabio Fazio. Gli effetti del cambiamento climatico, dice l’imprenditore, “peggiorano sempre più con il passare del tempo Quelli peggiori si avranno tra qualche decennio, chi soffre di più sono i paesi poveri: gli agricoltori sono ad un livello di sussistenza, se perdono un raccolto hanno problemi di stabilità e cominciano a migrare in numeri superiori rispetto a quanto è avvenuto in passato. Per il clima non serve una sola soluzione, come può essere il vaccino con la pandemia”, dice Gates.




22 pensieri su “Bill Gates, monologo da Fazio: “Governi impreparati contro covid””

  1. Ma che bel sunto di minkiate!
    Il problema é l’africa con una produzione incontrollata di ominidi parassiti e distruttivi che contribuiscono alla desertificazione.
    Partendo dal fatto che non esiste nessuna pandemia se non quella negroide occorre sterilizzare detto continente dagli esseri che brulicano dentro e fuori di esso.
    Una volta sterilizzato si può procedere con un progetto di ricostituzione delle foreste.
    Contando il sovraffollamento generale del pianeta, epurarlo dal cancro rosso e liberal progressista.Con 3 o 4 miliardi di parassiti in meno si può invertire il processo autodistruttivo del pianeta.

  2. Ah, Bill, io me lo sono segnato: Al Gore più di vent’anni fa aveva detto che per il 2020 saremmo stati tutti sott’acqua.
    Cazzata la sua, cazzata la tua. Poi, se mi dici che i negri, che non sanno nemmeno scavarsi un pozzo, migrano perchè il raccolto è andato male sei squalificato come il tuo sistema operativo. Cosa voleva dire QDOS? Potresti ricordarmelo, Bill? Ah, “quick and dirty operative system”. Lo avresti venduto senza tuo padre? Dubito. Mi hai lasciato in balia di un cacastrade? Sicuro.
    Sei affidabile? Ma vedi un po’ tu….

    1. Mi hai regalato un divano angolare perchè ho venduto parecchio tuo software invendibile? Sì, lo ammetto. Avevo “giocolieri” che mi facevano passare i coltelli di fianco alle orecchie mentre ero in ufficio perchè pagavi tu e poi “crepes” per tutti? Sì, lo ammetto.
      Ho mai comprato un PC o del software nei posti in cui lavoravo anche se avevo lo sconto puttana? No. Ho mai parlato male di te al lavoro? Mai. Al massimo dicevo “questo non so se microsoft lo fa”. Ma la vita non è lavoro.
      Quindi, Bill, vaffanculo.

      1. E sì, mi ricordo anche quando mi hai portato a Montecarlo e hai pagato tutto tu. Le zoccole non ci credevano a quante bottiglie vuote avessimo sul tavolo. Allo Sporting. Peccato che hanno trovato pane per i loro denti e hanno trovato il mio socio che gli ha fatto un torrone sulla giustizia sociale e su “più rolex per tutti” (con maglietta con Stalin al timone e Lenin che indicava la via, a Montecarlo…) e me che dopo avergli detto “ne beviamo ancora cento” gli spiegavo che per me vista una viste tutte…
        Bill, ma ti rendi conto dei danni che hai fatto a ste povere ragazze….?

          1. Il famoso “tunnel” è sotto la sala grande del hotel.
            Sì, la mia è stata una vita grama. Ho avuto persino un cappuccino con poca schiuma una volta.

          2. Non vorrei mai che penaste che pagava papà. Ho avuto la fortuna di imbucare il settore favorito dagli Dei quando ho iniziato a lavorare, quindi o pagava Bill o pagavo io. Non vorrei mai che pensaste che spaccavo la legna. Quello lo faccio adesso. Gratis.

          3. Antani… e io che pensavo che eri solo un semplice lavoratore veneto frustrato e arrabbiato con il sistema(giustamente). E invece vedo che sei una persona benestante, ma quanto? Più di Lorenzoblu? Ahahaha

          4. Non ha pagato solo Bill: la lista degli schifosi che hanno “offerto” è lunga. Sappiate che sono tutti ebrei tranne Bill.
            Alcuni hanno anche avuto la passione per le barche a vela.
            TUTTI hanno lavorato per la CIA. Avevo sempre la lista dei paesi “canaglia” e se nel paese c’era la guerra civile avevo l’elenco dei guerriglieri buoni e di quelli cattivi. Ho visto colleghi arrestati in orario d’ufficio perchè avevano venduto degli “storage” ad Assad. O perchè avevano fatto una piccola “turbativa d’asta” o altro. Ne ho visti parecchi. E tenete presente che quelli che si imboscavano i soldi per diletto li licenziavano e basta. Ho visto cose che voi umani… E poi, alla fine, per ben due volte, mi sono alzato dalla scrivania e ho recitato la parte di Pasquale Ametrano (sapete che vi dico, che ve ne potete andare tutti quanti affanculo).
            Eh, figa, due volte… Avresti potuto imparare alla prima… Eh, ciccio, lo sai quante figlie ho?
            Ma ora basta. Niente più ebrei, niente più multinazionali, un lavoro sereno e dò pure del lavoro a qualcun’altro quindi “mantengo” anche qualche altra famiglia.
            Meglio che far licenziare i cristiani col software? Sicuro. Giusto? Penso di sì.

            Divertente? Meno di prima. Onesto? Di sicuro più di prima anche se io ero sempre onesto e mai “ladro di galline”.

            Ma quante volte mi sono trovaato ad un colloquio e ho detto “voi siete dei delinquenti, che cazzo di lavoro è?”

            E come potrei dire a mia figlia “rifiuta un lavoro” anche se il lavoro è fottere tua nonna…

            La nostra società va riformata dalle basi economiche ed etiche.

            In culo a Bill.

          5. Una volta ero “più che benestante”. Mi è capitato di prendere uno stipendio mensile che mi consentiva di acquistare un’autovettura (no panda, tipo audi A3 o Golf GTD per la cronoca). Erano cose che avevo sentito solo da mio padre quando mi raccontava degli anni sessanta.
            Adesso prendo meno delle persone che fanno gli autisti per la nostra azienda. Ma mi sembra giusto. Io alla fine parlo solo al telefono e faccio qualche “volata” col furgone. E quando ci incontriamo, se nessuno è in quarantena, ben volentieri mangiamo qualcosa insieme. E si và avanti. Apparentemente “nessuno” si sente obbligato ed è “la nostra azienda”. Vale per tutti gli intervistati. Io inculavo la gente in vista del 27. Questo è male. Il lavoro è diritto e dignità. Toglierlo è crudele. Premiare degli stolti perchè lo facciano al posto tuo è da vero bastardo.
            Il mondo è una palla. Fatto 100 quello che ci può dare la palla se tutti gli anni mi chiedi il 20% in più di quello che ho fatto l’anno prima o sei scemo come il papa o sei un ebreo.

          6. Quando ho chiesto il primo mutuo il tizio della banca ha visto le tre buste paga e mia ha detto “ma lei che lavoro fa?”
            E io, con la solita faccia di culo: “mercante di morte: would you like to join?”

          7. Ah, io prendevo un certo stipendio perchè avevo un budget personale da raggiungere di circa 20 milioni di euro in un trimestre, con un margine compreso fra il 20 ed il 27. Ma questo capitava quando vendevo il “ferro”. Il “ferro” ha il suo costo ed il budget aumenta. Quando vendevo solo il software lo stipendio era più o meno analogo ma il budget “annuale” e non trimestrale era di circa 3 o 4 milioni.
            Sai, fare il margine coi fogli di carta è più facile che farlo con tonnellate di ferro.

          8. I “numeri” sono uno “stato dell’animo”, come la patente.
            Nel 75% dei casi mi rapportavo con persone che non erano proprietarie effettive dei soldi ma che avevano un compito da portare a termine.
            Quindi, tutti questi “milioni” li dovete pensare solo come bancali di bottiglie di “minerale” che devono andare dal posto A al posto B. Poi ci potete aggiungere che presento bene ed ho una bella voce, che so fare delle supercazzole magnifiche e che ai tempi “vestivo su misura” quindi non sembravo mai un attaccapanni con delle cose sopra. Ah, tutto comprato in Thailandia, in una settimana 4 vestiti, un cappotto 5 camicie e 5 cravatte. Tutto segnato col gesso “all’antica maniera”. Tutto per 450 sacchi. Senza nemmeno un pompino a pagamento. Campionissimo.

          9. E poi, ok, supercazzole sì: ma almeno in tre lingue. Non ho studiato nè mi sono applicato. Mi viene. Quando mi mandavano in “vacanza-studio” e avevo 15 anni trascuravo la “scuola per parlare con la gente. MISFATTO! Forse. Però mi facevano entrare al pub anche se ero minorenne perchè mi conoscevano ed ero “educato”. E poi alla fine io sapevo “parlare”. Le “secchione” amanti dello studio a memoria meno.
            Immaginatevelo uguale in ogni posto in cui sono stato per più di 3 giorni. La tipa thai voleva uccidermi perchè urlavo forte i “numeri” delle carte e questo i “farang” non lo fanno.
            Si è presa un simpatico torrone sul fatto che “farang” stesse per “francese” perchè il termine derivava dagli ambasciatori di Carlo Magno, e che io non ero francese manco per il cazzo.
            Ogni volta che “viaggiate” cercate di “imparare”. Se volete “dimostrare” fatelo ma fate che siano gli altri a chiedervi “questo cos’è?” (aceto balsamico, gioia. Voi non ce lo avete)
            E la casa dei thai? Questo terzo mondo? (ciao, benvenuto, ti tiro fuori un drink dal frigo, ti metto un film con hugh jackman alla tv e di fronte a tutti ti chiedo se ti chiavi mia sorella). Il mondo è grande. La civiltà è ovunque. Di sicuro non la portano negri e magreba.

  3. Insomma: pensate bene a ciò che volete fare “da grande”. Pensate alle “ricadute” che può avere e pensate soprattutto ai vostri obiettivi, a ciò che volete ottenere.

    Io sono un uomo fortunato: dite una cazzata – l’ho fatta.
    Ma in realtà io sono un uomo fortunato perchè ho una gran bella famiglia e sono Italiano. Tutte e due le cose con le proprie problematiche.
    Ma avrei anche potuto essere solo e negro.
    O peggio ancora, avrei anche potuto essere solo e Italiano e dire “poverino” al negro.
    Io non so bene cosa volevo, se non un vago +Italia. Ora che ho raddoppiato la base di partenza alla fine la penso sempre allo stesso modo. +Italia. Perchè noi eravamo 2 e presto saremo 6.
    Cippy, lo sapete, è disgraziatamente rossa. Ma le mie figlie no. Niente tattoo, solo cattiveria. E qui nasce la “fede”. Cosa posso fare perchè la vita di “Vizia” che sta per compierne 21 sia stupenda?
    Solo pregare. E al limite fino a che mi riesce rompere qualche naso.
    E quella che arriva? Quando ne avrà 21? Ci sarò ancora?
    A parte che sì, ci sarò ancora… sti cazzo di figli sono come i gatti: tu li fai uscire e non sai se tornano. E allora… Dovrò avere “fede”? Forse è meglio se ne bevo cento e sto vicino al telefono. “Pronto intervento papi”.
    Ma voi, senza peli sulla lingua, ce l’avete sta fede o no?
    (io in pratica ho fede solo dove arriva “pronto intervento papi”)

    1. Vizia è “alta e sicca” fra i 175 e i 180. non molto proporzionata. “Sicca”, non ci si fanno crescere le braccia così a meno che uno non sia Gianni Morandi. Ha messo a frutto, gioca a pallavolo. E il suo fidanzato è “pallavolista”.
      Però, da osservatore esterno, non posso fare a meno di notare i lineamenti graziosi e la terza coppa c. Se non avesse questi “interessi mondani” sarebbe una donna da sposare.
      Tesssssoro è fra il botolo e il botoleggiante. Uno si sbatte, fa esercizio, ma alle volte non funziona. Questo non significa essere una larva, forse fisicamente sei la più dotata fra le tue sorelle. Ma esteticamente sei solo il mio tessssssoro. E nessuno che non sia papi ti batterà mai al tekken. Lo sai. Hai visto. In più, la matematica è il tuo pane. E se dovessi scegliere una delle tue sorelle da sposare sceglierei…
      La Migliore.
      Un asino, fatto e finito. Ma con un istinto che raramente ho avuto. Piccola, 9 anni, ma non credo che tessssssoro sarà ancora la campionessa del tekken a lungo. Non esistono regole, non esiste un limite. Proporzionata, riccia (grandi boccoli naturali, “la gente invidia”), sfacciata. Si è fatta regalare un cannolo al cioccolato in panetteria da uno sconosciuto quando aveva due anni.
      Ma mia cara “la Migliore”, la festa è finita.
      Ne arriva un’altra.
      Chi vivrà, vedrà.
      So che sarà femmina. Per cambiare.
      Mi piacerebbe col cervello di tesssoro, le tette di vizia e l’istinto della Migliore.
      Ci dicono di “preparare la borsa” intorno al 25 marzo.
      Ariete, mi mancava.

      Se dovesse per caso crescervi un figlio maschio, mandatemelo.
      La mia vita si sta configurando come un “triste e solitario final”. Ma io sono FORTUNATO….

      Sono fortunato. Ho, per ora, avuto una vita stupenda.
      Ma la vita è ciò che ci capita. Le bimbe piccole sono una figata.
      Anche le bimbe grandi.
      Niente passione per le bimbe grandi, niente bimbe piccole.
      Che poi uno dice, “passione per le bimbe grandi” e alla fine vengono tutte da Cippy.
      Sarà passione per Cippy? (religiosamente gliela batto ogni giorno, più volte al giorno, da sempre – questa è passione)
      (il quadretto delle figlie che dicono “fate schifo” fa molto film ammmmmericano. Però, purtroppo……)

  4. Antani, mi fa piacere sapere che hai una bella famiglia. Si vede che te la meriti. Il monologo di Kill Gates l’ho accuratamente evitato e non me ne frega niente. Il tuo, invece, l’ho letto con interesse e simpatia. A proposito di orientali… di sicuro sai che i nazionalsocialisti (gli dei li abbiano sempre in gloria) stimavano molto i popoli con gli occhi a mandorla. Avevano ragione (anche in questo). Il loro Q. I. è superiore a quello dei bianchi.

    1. Ciao Joe: vorrei ammazzarle tutte perchè siamo stati blindati dalla quarantena fino a ieri ma ho resistito.
      Cerco di “predicare e razzolare”. Io veramente vorrei “+Italia” e farne di più da me è il modo che ho trovato più facile. Mi piacerebbe fosse arrivato “Lui”, l’erede. Ma direi che arrivati a 4 e con la nostra età va bene così.
      Ti leggo sempre con grande piacere e continuo però a consigliarti un “corso di comunicazione”. Ultimamente stai “litigando” con persone con cui non dovresti litigare.
      Forse mi sbaglio. Il naso è sempre dietro l’angolo. Ma la mia impressione di pancia è quella.

      Sappi comunque che hai sempre il mio apprezzamento e che se dovessi essere “contrario” saresti il primo a saperlo.

      1. A causa di queste quatantene, il mio fratello scapolo trentottenne dovrà aspettare anni per inzuppare.😂😂
        Ed io prendendolo in giro gli dico: pazienza, sarà in un’altra vita. 😁😄

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