Sudafrica, aiuti economici solo ad imprese dei neri

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Il National Empowerment Fund (NEF) e il Ministero del Commercio, dell’Industria e della Concorrenza hanno lanciato un fondo di emergenza per aiutare le imprese di proprietà di neri a riprendersi dalla crisi economica indotta dal covid-19. Escluse quelle dei bianchi.

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L’istituto ha detto che il nuovo fondo annunciato sabato offrirà prestiti commerciali e rifinanziamenti azionari con un tasso di interesse massimo del 2,5%.

L’apartheid era legittima difesa.




6 pensieri su “Sudafrica, aiuti economici solo ad imprese dei neri”

  1. Da un certo punto di vista, queste discriminazioni su base razziale ci stanno, perché servono a tutelare la componente autoctona da quella allogena. I ne(g)ri in Sudafrica sono gli autoctoni, ma lo Stato in cui vivono l’hanno fatto i bianchi, che sono certamente allogeni. C’è da dire però che i coloni bianchi giunti a inizio XIX secolo da quelle parti, si stabilirono in aree disabitate, nella parte occidentale, mentre le tribù autoctone erano presenti nel lato opposto. Fu dopo la Guerra anglo-boera vinta dai britannici che i ne(g)ri si insediarono nelle aree popolate dai Boeri, portati proprio dagli albionici.

  2. I bianchi in sudafrica prima sloggiano e meglio è. L’africa si autoregola da se. I neri prima dell’arrivo dei bianchi che li hanno schiavizzati e sfruttati se la cavavano davvero bene. Una guerra ogni mese, si mangiavano i nemici, decoravano le capanne coi teschi, si sfondavano a vicenda ma non consumavano le risorse di un territorio e poi un’ altra battaglia e così via. I BIANCHI DEVONO ANDARSENE. Con le buone o con le cattive!

    1. concordo con vocelibera, dobbiamo abbandonare l’africa, garantendo solamente che durante la flessione naturale dei popoli neri, privati degli aiuti economici bianchi, non distruggano completamente la flora e la fauna locale cercando di sopravvivere. Inoltre sarà necessario mantenere dei corridoi umanitari per i rimpatri. Sarebbe utile una grande pista carovaniera dalle coste algerino-libiche, pochi grandi porti gestiti da europei, con piste attraverso il deserto fino ai porti del Camerun. Gli immigrati di ritorno andranno abbandonati con provviste per alcuni giorni appena superato il deserto, liberi di andare ovunque vogliano nel loro sconfinato continente.
      Sarà un processo lungo, gli affaristi di merda avranno parecchio da mangiare anche qui, l’unico modo per averli dalla propria parte, prospettargli un lauto guadagno, come oggi ce l’hanno facendoli arrivare a devastare la nostra società.

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