Il ministro PD ha approvato apertura porti alle ONG per decreto prima dimissioni: sbarco automatico sempre in Italia!

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L’ex ministro del PD al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, prima del passaggio di testimone con il nuovo governo, ha approvato in segreto per decreto ministeriale l’apertura dei porti italiani alle ong, di fatto consentendo che ovunque si trovino, gli scafisti umanitari possano poi sbarcare in Italia il carico prelevato ovunque nel Mediterraneo.

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Il capo della Lega, in attesa di piazzare un sottosegretario al Viminale per tamponare Lamorgese, sostiene che proprio grazie alla nuova maggioranza il ministero cambierà anche la sua politica in tema di sbarchi. Al Senato Lega e FI sono decisive per la sopravvivenza del governo.

“Visto che c’è un nuovo governo in carica di cui la Lega è orgogliosamente protagonista, anche viste le defezioni che arrivano da altre parti, siamo forza propulsiva di questo nuovo governo che attuerà politiche europee serie e rigorose sul tema immigrazione”, è la lunga premessa di Salvini al fianco di Giulia Bongiorno, suo avvocato. E il nuovo premier, concorda? “La linea Draghi è in perfetta sintonia con la nostra – continua il segretario – le frontiere italiane vanno considerate frontiere europee. Prima che arrivassi io al governo non era cosi”.

Peccato che, nel frattempo, l’Italia abbia cambiato rotta. Prima lo sbarco poi i ricollocamenti: a febbraio le navi Ong hanno avuto il porto in tempi rapidissimi. E le procedure per la redistribuzione – inesistente – dei clandestini in Europa sono state avviate solo dopo dal Viminale:

SBARCANO IN ITALIA ANCHE I CLANDESTINI ‘MALTESI’: LAMORGESE HA APPALTATO I PORTI ALLE ONG, ITALIA DISCARICA EUROPEA

Approvato in segreto il nuovo piano Sar 2020

IL meccanismo di aprire i porti è stato sancito anche dal nuovo Piano Sar ( ricerca e soccorso) approvato nel silenzio generale con decreto ministeriale delle Infrastrutture e dei Trasporti il 4 febbraio scorso. E’ stato così che a febbraio, prima la Ocean Viking e poi la Open Arms hanno avuto concesso il porto di Augusta in tempi rapidissimi quando erano ancora molto lontane dalle coste italiane. Senza aspettare l’impegno degli Stati europei per la redistribuzione dei migranti che pure resta uno dei punti cardine della politica migratoria dell’Italia confermata dal premier Mario Draghi nel suo programma di governo.




6 pensieri su “Il ministro PD ha approvato apertura porti alle ONG per decreto prima dimissioni: sbarco automatico sempre in Italia!”

  1. vomito. .assoluto, spero che i negri inizino ad ammazzare troie e puttane comuniste i loro figli froci e smollicciati, e i soliti magistratucoli rottinculo che fanno tanto gli accoglioni con i soldi delle nostre tasse, fanculo

    1. Ci facciamo poco con queste sputazzate di veleno. Qua non possiamo parlare perchè verremmo perseguiti, ma spero che prima o poi si arriverà al redde rationem in qualche modo. Sono abusi e crimini contro il popolo che gridano.

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