Genova, negoziante accoltellata a morte in centro: ricercato l’ex disoccupato per il covid e con problemi psichiatrici

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Un Paese allo sbando dove chi ha problemi psichiatrici è libero di fare quello che vuole. E dove la crisi indotta dal covid ha aumentato la disperazione e anche i problemi mentali delle persone.

Accoltellata a morte nel suo negozio in pieno centro a Genova. La 70enne è deceduta in seguito a un’aggressione avvenuta questa sera nel suo negozio di calzature in via Colombo. E’ successo poco prima dell’ora di chiusura. Da quanto si apprende la donna è morta nonostante i tentativi di rianimazione da parte dei sanitari del 118, in seguito alle ferite riportate. Dalle prime informazioni la donna sarebbe stata ferita a morte da un uomo con un coltello. Sul posto polizia e i carabinieri, che hanno chiuso con il nastro il tratto di strada davanti al negozio, impedendo l’accesso all’area.

I particolari della vicenda:

Omicidio a fine pomeriggio nel pieno centro del capoluogo ligure: intorno alle 18, una donna di 70 anni, Clara Ceccarelli, è stata uccisa in via Colombo, a due passi da via XX Settembre. L’assassino ha inferto almeno trenta coltellate, all’addome e al collo, secondo gli inquirenti.

Gli operatori del 118 hanno cercato di salvarle la vita all’interno del suo negozio di scarpe, Jolly Calzature, ma gli sforzi sono stati inutili.

Sul posto è arrivata pochi minuti dopo la polizia. L’omicida sarebbe l’ex compagno della donna, il 59enne Renato S., un artigiano di San Fruttuoso, che sino a poco tempo prima lavorava nello stesso negozio: è stato fermato dalle forze dell’ordine intorno alle 22.30, mentre tentava di togliersi la vita vicino all’ospedale Galliera.

Secondo le prime ricostruzioni, l’uomo sarebbe corso fuori dal negozio verso via della Consolazione, inseguito da alcune persone che non sono riuscite a bloccarlo; gli agenti hanno cercato di raccogliere informazioni dai passanti, pochi a causa delle limitazioni anti-coronavirus.

In passato, il 59enne aveva tentato più volte di togliersi la vita, minacciando di lanciarsi sia dal ponte Monumentale sia dal ponte di Terralba, sia per motivi sentimentali legati alla relazione con la Ceccarelli, sia per ragioni economiche: era successo anche di recente, tanto che l’uomo era appena stato dimesso dal reparto psichiatrico dell’ospedale Galliera. “Viveva come uno sbandato, farneticava in continuazione – hanno riferito alcuni commercianti della zona – In passato aveva lavorato come parquettista. Negli ultimi mesi era particolarmente trasandato. Il delitto? Mai più avremmo pensato a un epilogo del genere…”.

Nell’ultima settimana l’uomo era stato sorpreso a urinare sulla saracinesca del negozio, mentre mercoledì la polizia era intervenuta in una scuola del levante cittadino dove era entrato per uccidersi provando a lanciarsi da una finestra.

“E’ dal 1968 che la conosco, eravamo amiche. Io abito qui davanti. Tanti anni fa avevo il bar in piazza Colombo e lei lavorava in una profumeria, ci siamo conosciute lì. Era vedova. Poi è venuta qui con questo compagno e dopo si sono lasciati. Ma lui gliene combinava di ogni colore, non a caso aveva preso delle precauzioni qui dal negozio”. A parlare è la signora Gianna, che arriva in via Colombo intorno alle 19.30: guarda il nastro della polizia che chiude la strada davanti al negozio della signora Ceccarelli, aggredita a coltellate e uccisa poco prima. Non sa dell’accaduto, chiede informazioni dell’amica. E racconta ai giornalisti: “L’ho vista l’altro giorno, le ho chiesto come andava. ‘Tutto bene’, mi ha detto. Aveva assunto anche un ragazzo che le dava una mano in negozio. Le ho chiesto di lui. ‘Non l’ho più visto’, mi ha risposto”.

“Si erano lasciati da alcuni mesi. Lui le telefonava sempre, e le rubava in casa. Gliene aveva fatte tante e lei non poteva più sopportare” ha raccontato la cugina appena arrivata sul luogo del delitto parlando dell’ex compagno della vittima. La donna aveva incontrato la cugina oggi: “L’avevo vista – ha continuato la parente – e mi era sembrata tranquilla”.

Il giorno prima, il giornale locale parlava dell’uomo:

https://www.primocanale.it/notizie/genova-senza-lavoro-per-il-covid-artigiano-di-59-anni-minaccia-il-suicidio-salvato-228101.html




10 pensieri su “Genova, negoziante accoltellata a morte in centro: ricercato l’ex disoccupato per il covid e con problemi psichiatrici”

  1. Non per dire ma il centro di Genova é impestato di negri di merda che rompono il cazzo a chiunque, ce n’è uno x ogni negozio di queste scimmie schifose, quello che un tempk era il salotto della città grazie a kompagni partigiani leccanegri ora é una turca.
    Magari non é ma se non é un negro sarà un fottuto mussulmano e comunque a dargli addosso non si sbaglia mai!!!!
    MALEDETTA AFRICA CONTINENTE DI ROTTINCULO NEGRI!!!
    MUORI SCHIFO DI TERRA DELLE SCIMMIE!!!!

          1. Guarda qua che “numero”, nessuno te lo racconterà così bene: 59 anni, di Genova, residente a San Fruttuoso, parquettista appena licenziato per il covid, ha tentato il suicidio mercoledì scorso arrampicandosi sulla balaustra esterna di una scuola del levante ed è poi stato ricoverato in psichiatria. Uscito stamane.

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