Morto Rush Limbaugh, la voce dei populisti americani. Trump: «Era una leggenda»

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L’ultimo dispiacere non avere visto la permanenza di Trump alla Casa Bianca a causa del ‘voto postale’.

Rush Limbaugh, una delle più autorevoli voci del conservatorismo Usa, è morto all’età di 70 anni. A darne l’annuncio è stata sua moglie, all’inizio del The Rush Limbaugh Show, trasmesso da varie emittenti radiofoniche in tutti gli Stati Uniti. Lo scorso febbraio, Limbaugh rivelò che gli era stato diagnosticato un tumore ai polmoni. «Rush – ha detto la moglie – sarà per sempre il più grande di tutti». Fin dagli anni ’90 del secolo scorso, Limbaugh ha incarnato il conservatorismo più spinto, diventando in breve tempo la vera bestia nera dei democrats.

Per le sue posizioni anti-abortiste e anti-migranti Barack Obama lo mise messo al centro di polemiche e accuse di razzismo, omofobia e sessismo. Ciò nonostante, la sua voce è stata una delle più ascoltate e rispettate dall’opinione pubblica conservatrice. «Non ci sarebbero programmi radiofonici come li conosciamo oggi senza Rush Limbaugh. Non ci sarebbero Fox News o nessuno di questi network di opinione», ha commentato Sean Hannity, conduttore tv tra i più apprezzati dalla destra Usa. Nel febbraio dello scorso anno, all’indomani della rivelazione sul tumore, Donald Trump conferì a Limbaugh la Presidential Medal of Freedom. Lo fece durante il discorso sullo Stato dell’Unione.

Il giorno dopo quell’annuncio, l’allora presidente Donald Trump gli conferì la Presidential Medal of Freedom, in occasione del discorso sullo Stato dell’Unione. In quell’occasione, l’allora inquilino della Casa Bianca lo salutò come «il più grande combattente e vincitore che mai incontrerete». «È il più grande onore della mia vita», furono le parole di Limbaugh. Ancora oggi l’ex-presidente ha ricordato con parole molto accorate la sua scomparsa. «Non ci sono molte leggende in giro, ma lui è una leggenda», ha detto Trump, intervenendo su Fox News. E ancora: «Amava tantissimo questo Paese. Amava tantissimo la gente di questo Paese».




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