MIGRANTE ARMATO DI MACHETE ASSALE PASSANTI: ROMPE FINESTRINO AUTO E AGGREDISCE MAMMA E FIGLIA – VIDEO

Condividi!

VERIFICA LA NOTIZIA
Visibilmente ubriaco e aggressivo, che chiedeva soldi con un machete in mano. Madre e figlia di 46 e 16 anni se lo sono trovati davanti al parcheggio di un centro commerciale di via della Guerrina, alla periferia di Monza, dopo essere normalmente andate a fare la spesa. L’uomo, 39enne con precedenti penali (è stato coinvolto in una vicenda di omicidio in provincia di Bergamo) è stato arrestato dai carabinieri dopo aver spaccato il finestrino della macchina delle due donne nel tentativo di rapinarle, e dopo aver sottratto il telefono a fratello e sorella di 20 e 24 anni, in un secondo momento. Alla vista dei carabinieri, il 39enne ha opposto resistenza fino a che i militari, grazie anche all’aiuto ai colleghi della polizia, non lo hanno bloccato. Da quanto accertato, aveva un tasso di alcol nel sangue abbondantemente sopra i limiti di legge. Nel bagagliaio della sua macchina sono state trovate altre “armi bianche”. A causa dell’abuso etilico, è stato condotto in ospedale, e successivamente in carcere.

È successo giovedì sera quando l’uomo, un 39enne che risiede in Brianza, già conosciuto dalle forze dell’ordine, ha avvicinato madre e figlia mentre si trovavano all’interno del parcheggio del centro commerciale.

Ha rotto il vetro della loro vettura e le ha minacciate impugnando l’arma con una lama di 30 centimetri per farsi consegnare quanto avevano con sé. Siccome non c’è riuscito ha riprovato con due ragazzi che si trovavano poco distante. Sempre armato di machete ha minacciato fratello e sorella di 24 e 20 anni, prendendo i loro cellulari.

Poi è scappato sulla sua auto. Non è andato molto lontano: poco dopo, infatti, è stato fermato dai carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Monza con diverse pattuglie. Il 39enne ha tentato di colpire con calci e pugni i militari che lo hanno immobilizzato anche con l’aiuto di agenti della Questura giunti sul posto.

L’uomo è stato sottoposto al test dell’etilometro: è risultato positivo con un tasso alcolemico di 3,0 g/l. Le sue condizioni erano tali da consigliarne l’accommpagnamento in ospedale, dove è stato curato e poi dimesso per finire in carcere con le accuse di reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti a offendere e guida in stato di ebbrezza, in attesa della convalida dell’arresto.

https://archive.is/wip/dFdqz

Lo hanno raggiunto con la gazzella dopo averlo inseguito. Poi quando la corsa dell’aggressore si è conclusa in una via chiusa, i Carabinieri gli hanno bloccato il passaggio con la vettura di servizio e sono scesi armati di pistola. Quindi hanno invitato l’aggressore armato di machete a scendere dall’automobile.

Lo straniero aveva avvicinato una donna con sua figlia mentre si trovavano all’interno del parcheggio di un centro commerciale in via Della Guerrina. Le due donne – 46 e 16 anni – hanno vissuto attimi di vero terrore quando si sono trovate davanti il 39enne. L’uomo ha rotto il vetro della loro vettura e quindi le ha minacciate impugnando l’arma con una lama di trenta centimetri per farsi consegnare quanto avevano con sé. Ma non è riuscito nell’intento di prendere loro qualcosa perché le urla lo hanno disturbato. E così le donne hanno avuto il tempo di dare l’allarme.

L’uomo però si è solo allontanato, ma non è stato distolto dai suoi intenti criminosi. E poco dopo ha avvicinato due ragazzi che si trovavano poco distante, nello stesso parcheggio. Sempre impugnando il machete ha minacciato fratello e sorella di 24 e 20 anni, riuscendo a impossessarsi dei loro cellulari. Quindi, in pochi istanti è risalito a bordo della sua auto e ha tentato di far perdere le proprie tracce. Ma a fermarlo pochi metri dopo sono stati i carabinieri della Sezione Radiomobile della compagnia di Monza con diverse pattuglie. Alla vista dei militari il 39enne ha cercato di opporre resistenza e ha tentato di colpire con calci e pugni gli operanti. Prezioso è stato anche l’ausilio degli agenti della Questura giunti in supporto dei militari dell’Arma.

Bloccato e arrestato, il 39enne è stato sottoposto al test dell’etilometro che è risultato positivo, con un tasso alcolemico di 3,0 g/l. In seguito alle precarie condizioni di salute dovute all’abuso di alcol il 39enne è stato accompagnato all’ospedale San Gerardo in codice verde e poi dimesso. Ora si trova in carcere a Monza – su disposizione dell’autorità giudiziaria,- e dovrà rispondere dei reati di rapina, resistenza a pubblico ufficiale, porto di oggetti atti a offendere e guida in stato di ebbrezza. La convalida dell’arresto è attesa per i prossimi giorni. Tra i precedenti dell’uomo, che risiede a Concorezzo, figura una analoga violazione per guida in stato di ebbrezza con patente revocata, reati contro il patrimonio e il coinvolgimento in un omicidio in provincia Bergamo. L’arma e la vettura sono state sottoposte a sequestro.




7 pensieri su “MIGRANTE ARMATO DI MACHETE ASSALE PASSANTI: ROMPE FINESTRINO AUTO E AGGREDISCE MAMMA E FIGLIA – VIDEO”

  1. Guidava una bmw quindi rumeno, chissà come non hanno un cazzo ma le bmw e pure recenti non gli mancano mai!
    Però non gli rompono il cazzo a loro, scorrazzano finché non la fanno troppo sporca, se noi italiani siamo con moglie e figli su un’utilitaria vecchiotta sicuro che ci fermano!
    A noi tasse del dio x macchinette, loro pagano un cazzo x bmw, audi, mercedes…
    Poi si lamentano con Vox che non possono fare il loro dovere!MA ANDATE IN CULO!!!!

    1. Tutto il crimine origina dalla droga, perche i tossicodipendenti pur di procurasi una dose, sono capaci di qualunque cosa, anche di ammazzare i loro famigliari, figuriamoci fare furti e rapine.

      Se la polizia volesse veramente fermare il crimine, gli basterebbe girare in borghese e fare finta di essere dei comuni consumatori di droga.

      Potrebbero beccare tutti, in 2 mesi di tempo.
      Sgominati i traffici della droga, vengono sgominati anche la maggioranza delle attivita delinquenziali.

      Non lo fanno, perche sono occupati a vessare e multare la gente onesta che gli paga gli stipendi e non puo difendersi.

      1. Non sarà nuovissima ma sono impegnative da tenere e molti di loro guidano ultimi modelli, dalle mie parti ce ne sono alcuni, fanno i camerieri o i camionisti e hanno famiglia, io ho un buon impiego ma da quando abbiamo avuto la necessità di 2 auto, fine delle grosse cilindrate!Inoltre questi ne hanno pure un paio a cranio, le nostre hanno 21 anni una e 16 l’altra appena presa.Potremmo anche permetterci qualcosa di più recente ma divremmo fare rate e non vogliamo.
        So bene quanto costa un banale tagliando di un 2.5 diesel o un 2.0 benzina.Piu tutto il resto!Dove li prendono?

  2. Boh, io non li vedo tutti sti rumeni con le auto di lusso che vedi tu, io qui gli unici che vedo con le auto di lusso sono i compagni col posto fisso, dipendenti pubblici e politici locali, tutti di sinistra ovviamente. I rumeni con le auto di lusso che vedi tu potrebbero essere dei zingari che quelle auto le hanno rubate.

    1. No, non sono zingari, li hanno fatti arrivare 2 stronzi con l’agriturismo (così i cazzoni di città che vengono a rompere il cazzo in campagna mangiano merda rumena convinti sia mangiare tipico).

Lascia un commento