‘Maschicidio’: moglie lo accoltella dopo lite in famiglia, uomo è gravissimo

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Al culmine di una lite in famiglia ha impugnato un coltello affondandolo nel petto del marito. E’ successo poco dopo le 9 di questa mattina a Roma in vicolo di Passo Lombardo, sulla Tuscolana. Sul posto gli agenti del commissariato e della pg di Romanina insieme ai colleghi del Tuscolano che hanno arrestato una 47enne romana, G.M., con l’accusa di tentato omicidio. La vittima, un 49enne al quale la lama ha perforato un polmone, è stato soccorso in codice rosso al policlinico Tor Vergata in attesa di essere sottoposto a un intervento chirurgico.

Dovremmo usare il termine ‘allarme maschicidio’ visto che sono molte più le vittime maschili di omicidi che femminili. Ovviamente, come il termine ‘femminicidio’ sarebbe una stupidaggine. Le liti in famiglia ci saranno sempre perché la natura umana è fatta anche di questo. Non c’è nessun allarme quando su decine di milioni di famiglie italiane ci sono ogni anno poco più di cento omicidi in famiglia. E’ più probabile farsi colpire da un fulmine per strada. Molto più probabile essere stuprata da un immigrato quando esci di casa.




9 pensieri su “‘Maschicidio’: moglie lo accoltella dopo lite in famiglia, uomo è gravissimo”

  1. il femminicidio ed i maltrattamenti per le donne
    non e’ tema solo di Barbara D’Urso
    ma anche di Calderoli

    E’ risaputo comunque
    che i maschicidi sono piu dei femminicidi
    benche di questo non se parla mai
    tantomeno ne parlano i leghisti

    1. Deve essere tremendo!Vedi i leghisti anche nelle gocce di pioggia!
      Scommetto che distingui solo il verde🤮🤮🤢🤥🤢🤢🤢
      Legafobia!
      Come glu alcoolizati all’ultimo stadio che se gli dai acqua gridano che é alcool!
      Che orrore!

      1. vai sulla pagina facebook di porcellum Calderoli
        vedrai che parla degli stessi temi di Barbara D’urso in merito alle questioni femminili

        Eppure in Italia sopratutto
        le donne non sono affatto delle vittime
        e questo e’ ben visibile a chiunque

        anzi le vere vittime sono gli uomini,
        e non perche i maschicidi sono piu dei femmicidi
        ma perche gli uomini sono spesso vittime, della violenza psicologica delle donne,
        che e’ ancora peggiore di quella fisica
        Non parliamo poi delle leggi sul divorzio,

        1. D’accordo, ma renditi conto che non perdi occasione di buttarci in mezzo la lega!Sei peggio di me coi partigiani comunisti e li maledico ogni secondo della vita!Però se parlo del tempo non é che me ne esco con pioggia partigiana!
          Che odi e disprezzi la lega si é capito però martelli come i kompagni quando davano addosso a berlusconi!

          1. quando si parla di lega, parliamo di una forza politica che ha raggiunto addirittura il 40%
            e tutt’oggi e’ la forza politica con maggiore consenso.

            Ti sembra normale che questi parlano delle stesse cazzate di cui parla Barbara D’Urso?

            Come mai pure la lega si occupa di propaganda femminista
            quando e’ ben visibile ,
            che le vere vittime sono gli uomini e non le donne?

            Forse perche sti leghisti sono cosi stupidi da non sapere neanche a quale vento stanno girati,
            tanto da ritenersi dei carnefici,
            quando in realta sono delle vittime?

  2. Mi pare infantile fare le pulci ai modi di dire, alle definizioni, la cosa grave casomai, è che ieri la famiglia era un posto accogliente dove i vari membri si sentivano protetti e amati, oggi la vita piena di degrado è entrata in molte case, non si respingono le brutture fuori dall’uscio ma si amplificano all’interno come in una cassa di risonanza, le pesanti frustrazioni colpiscono i parenti rimbalzando da uno all’altro come una pallina di un flipper.

  3. Caronte, le vittime possono essere uomini o donne, la cosa grave é la dilagante incapacità di risolvere i problemi famigliari senza la violenza!
    Il matrimonio(ma anche la normale convivenza) sono mestieri da diplomatico nei quali bisogna costantemente scendere a compromessi, in primis con noi stessi ed essere disposti a rinunciare a buona parte dei propri interessi.
    Oggi o si fugge o si aggredisce, viene sempre prima l’io.
    Ci vuole forza interiore e quasi nessuno ne ha più.

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