Clandestino si presenta direttamente in hotel per profughi: “Sono minore e dovete mantenermi”

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Nel tardo pomeriggio di ieri un clandestino si è presentato ai cancelli della ex Caserma Cavarzerani di Udine. Ha detto di essere minorenne, di essere migrante e di voler richiedere asilo.

Era in buone condizioni di salute. È stato così assistito in prima battuta dal personale della ex caserma fino all’arrivo del personale di una cooperativa che opera per la molto lucrosa accoglienza degli under 18 a Udine.

Ormai si presentano direttamente nei centri come in hotel. Sanno che la legge italiana (Zampa voluta dal PD) impone la loro accoglienza fino alla maggiore età a spese dei contribuenti. Immaginate la gioia della coop in questione:

Così i genitori stranieri stanno scaricando i loro figli in Italia per farli mantenere a voi.

Sono 153 i presunti minori non accompagnati ospitati nelle strutture convenzionate solo dal comune di Udine, per un costo medio a ospite che va dai 73 a 90 euro al giorno . Di questi 12 sono in quarantena con un costo per il comune di 130 euro pro capite e sei sono covid-positivi con una retta di 350 euro per un costo complessivo nell’anno appena trascorso di 2 milioni 577mila euro. Un incremento rispetto all’anno precedente di 772 mila euro, dovuto all’aumento di rintracci sul territorio di minori non accompagnati.

Questo perché la legge Zampa, del Pd, impone ai Comuni di mantenere i figli degli immigrati fino alla presunta maggiore età. Voi non comprate le cose ai vostri figli per pagare le tasse che servono a mantenere i figli degli altri: e questo perché ci sono da finanziare le coop vicine al partito.

Una parte del costo ossia 45 euro al giorno vengono rimborsati dalla Prefettura il resto dalla Regione ma senza nessun vincolo legislativo. Per contribuire a migliorare questa offerta il comune di Udine – giunta di destra – è costretto ad aderire alla rete ‘Siproimi-Sistema di protezione per titolari di protezione internazionale e per minori stranieri non accompagnati’ per avere il finanziamento erogato dal Ministero dell’Interno. Ma non è l’unico provvedimento messo in campo dalla giunta del capoluogo friulano a favore di questi minori: fra questi l’adozione delle linee guida per il collocamento intrafamiliare. Insomma, il comune di ‘destra’ vuole piazzare i figli degli immigrati nelle case degli italiani.




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