Strage di senzatetto mentre teniamo 80mila clandestini in hotel e navi di lusso: morti di freddo a Roma e Milano

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Tragedia nei sotterranei del Policlinico Umberto I dove un clochard è morto a seguito di un incendio scoppiato per cause ancora da determinare. L’uomo è stato trovato privo di vita sul pavimento: secondo una prima analisi del medico legale sarebbe morto a causa delle ustioni riportare e del quantitativo di monossido di carbonio inalato.

E’ accaduto la notte del 27 gennaio, intorno alle 23. Il senza fissa dimora, da tempo, aveva trasformato alcuni locali dei sotterranei dell’Umberto I, proprio sotto il reparto di Ginecologia, come “casa” di fortuna. Mercoledì notte il dramma.

Roma, muore undicesimo senzatetto, italiana, mentre Raggi pensa ai Rom e Bergoglio agli immigrati

Fatale forse un piccolo fuoco acceso per scaldarsi. Saranno le indagini della polizia di Stato a determinarlo. Nel caso venisse confermata la seconda ipotesi, si tratterebbe del dodicesimo senzatetto morto a Roma nelle ultime settimana.

L’ultima, in ordine di tempo, una donna italiana di 54 anni ritovata in via della Magliana. Il 6 gennaio, invece, Mario, un uomo di 58 anni, è trovato cadavere nei pressi della stazione Termini, davanti ad un albergo chiuso per l’emergenza Covid.

E a poche ore di distanza stesso dramma a Milano, in stazione: uomo trovato morto sotto un cumulo di coperte. E’ accaduto giovedì pomeriggio nella stazione ferroviaria Garibaldi a Milano, dove è stato trovato il corpo senza vita di un uomo,.

L’allarme è scattato alle 18.07, quando gli agenti della Polfer hanno sollevato un cumulo di coperte che erano sul pavimento nella vecchia zona rialzo del binario 1 e hanno trovato il senzatetto ormai privo di vita. A nulla è servito l’intervento di un’ambulanza e un’auto medica:.

Lo scorso 2 gennaio un altro senzatetto era stato trovato morto in zona Garibaldi, sotto il cavalcavia Bussa, a due passi dalla stazione. Anche lui trascorreva le notti in strada. A ucciderlo era stato il mix tra il freddo e alcune vecchie patologie.

Muore senzatetto italiano in città che ha accolto 20mila clandestini: da anni viveva in auto

Ci sono molti italiani che dormono all’aperto piuttosto che andare nei centri di accoglienza del Comune di Milano perché c’è un’elevata presenza di stranieri negli storici centri che ospitavano i clochard.

Molti di loro muoiono fuori, di freddo, perché hanno paura di essere derubati. E’ quanto sta accadendo in questi anni nella città più moderna d’Italia.

In questi anni di crisi i senzatetto italiani sono in aumento ovunque. Sono oltre ventimila. Ma sono ‘vittime di serie b’. In tutta Italia. Soprattutto a Milano.

Dove in questi anni basta andare in giro di notte e guardare sotto i portici. E nulla è cambiato quest’anno.

“La situazione è drammatica, perché le temperature incominciano a calare e c’è tanto freddo. Abbiamo fatto alcune domande per un ricovero al coperto, ma purtroppo essendo italiani siamo presi in considerazione un po’ diversamente…”, raccontavano i senzatetto italiani intervistati.

“Quando sono andato a chiedere aiuto, ho detto che sono di Venezia e mi hanno risposto: ‘Perché non ritorni a casa?’. Su questo versante loro (gli stranieri, ndr) ci passano davanti, hanno una sorta di corsia preferenziale”.

I veneziani devono tornare a Venezia, gli africani non devono tornare in Africa. Il razzismo del Comune di Milano.

Milano: dormitorio rifiuta senzatetto italiani, solo migranti

Ma intanto, pullulano gli hotel della Caritas per accogliere immigrati:

Emergenza freddo, Caritas apre hotel per senzatetto ma solo immigrati: italiani respinti

E questo, nonostante migliaia di clandestini vivano già in hotel:

Ospitiamo 79.938 immigrati in hotel: ci costano 3 mln al giorno

4 mln di italiani senza cibo: ma ospitiamo 80mila immigrati in hotel che lo buttano

E sono per lo più spacciatori:

Ospitiamo la mafia nigeriana nei centri di accoglienza: spacciano col permesso umanitario




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