Spacciatori africani assaltano agenti e ragazze sole a Venezia

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Avvicinata, seguita e insultata dagli spacciatori nel sottopasso a Marghera. Chiara, 30 anni, se l’è cavata allontanandosi velocemente, fino a quando non ha sentito sempre più distanti le voci alle sue spalle.

La giovane, come fa quasi ogni mattina, era andata a correre al parco San Giuliano. Poi, di ritorno a Marghera, dove vive, ha imboccato il sottoppasso: zona è particolarmente frequentata da spacciatori, ovviamente africani anche se non lo dicono, e dai loro fottuti clienti.

«C’è una puzza tremenda di urina, e per terra è pieno di siringhe», racconta la ragazza.

«Sono stata avvicinata da un primo spacciatore, un ragazzino che poteva avere al massimo 16 anni. “ho roba buona, ne vuoi? Fermati!”. Ho risposto che non ero interessata, ma non c’è stato verso. Mi ha seguita e a lui si è aggiunto un secondo uomo. Tutti e due, a questo punto, hanno cercato di fermarmi. Ho accelerato, e loro hanno iniziato a insultarmi, mi hanno urlato cose irripetibili».

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L’episodio è stato riferito ieri in commissione dal consigliere comunale Marco Gasparinetti, che ha informato della questione il comandante della polizia locale Marco Agostini. «La polizia locale e la polizia ferroviaria – aggiunge Gasparinetti – sono subito intervenute sul posto per i rilievi per accertarsi dell’accaduto e della situazione».
Si cercherà di scandagliare le immagini delle telecamere della polfer, che però sono all’esterno del sottopasso. Per il momento la giovane non ha ancora sporto denuncia, un atto che servirà a dar forza a un’eventuale azione investigativa delle forze dell’ordine.

La situazione di via Dante è ben nota. È uno dei baluardi dello spaccio: la polizia locale, per controllarlo al meglio, ha fatto ricorso anche ai quad. In quel punto, però, si presentano soprattutto tanti clienti. Negli anni, per disperderli e contrastare il fenomeno, il nucleo Sicurezza urbana ha messo in serie una serie di servizi diversi: pattuglie a piedi, e di mattina, presidi fissi e mobili, servizi a tutte le ore. Un ulteriore strumento è arrivato con il Daspo urbano. L’ultimo tassello sarà il nuovo sistema di video sorveglianza. «Nel progetto presentato al ministero – spiega il comandante Agostini – abbiamo previsto tredici telecamere proprio dentro al sottopasso. In questo modo potremo monitorare costantemente le attività di quella zona».

Che idiozie. Gli spacciatori li elimini solo rimandandoli a casa e chiudendo il traffico dei barconi e dei famigerati ricongiungimenti familiari. Altrimenti come svuotare un oceano di merda col cucchiaino.

Solo nell’ultimo mese nella stessa zona:

https://www.google.com/search?q=marghera+spacciatori+sottopasso+dante+africani&source=lnt&tbs=qdr:m&sa=X&ved=2ahUKEwiUh5La477uAhXkwosKHUXOCHsQpwV6BAgGECc&biw=1920&bih=912

Per gli spacciatori il metodo Duterte. Per i consumatori alternativa: o San Patrignano o la galera.




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