Sgarbi condannato per avere detto che Virginia Raggi è una incapace

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Vittorio Sgarbi condannato per diffamazione: dovrà pagare una multa di mille euro e una provvisionale di 10 mila euro per diffamazione aggravata a mezzo stampa nei confronti del presunto sindaco di Roma Virginia Raggi. I fatti riguardano un video pubblicato online nel dicembre del 2016.

Lo stesso Sgarbi raccontò in un video su Fb della querela da parte di Virginia Raggi. “Ho detto che è un’incapace ma le ho riconosciuto onestà intellettuale. Lei mi ha querelato lo stesso, ma io sono contento”. Un video che gli aveva tra l’altro offerto occasione per ribadire il suo punto di vista: “Raggi, non vali un ca..o”

“In quel video -ha detto il pm nel corso della requisitoria al processo che si è svolto con rito abbreviato – Sgarbi riconosce l’onestà intellettuale del sindaco affermando però che ciò non è sinonimo di capacità nella gestione delle vicende politiche. Si tratta di affermazioni offensive, gratuite: un mero dileggio”.

A parte che ‘dileggio’ non è giuridicamente ‘diffamazione’, ma se ora non si può neanche dire che Raggi è una incapace nella gestione della cosa pubblica, cosa evidente a chi abbia almeno un neurone in testa, allora meglio espatriare nel libero Iran. Le toghe rosse sono peggio degli ayatollah.

La legislazione italiana è delirante. Si rischia meno galera a spacciare che a scrivere o dire qualcosa. Il prossimo governo sovranista deve cancellare i reati di opinione e depenalizzare il ‘reato’ di diffamazione che viene utilizzato dalle boldrini per fare soldi con la complicità di toghe rosse ai danni di comuni cittadini onesti. Le stesse toghe che poi scarcerano stupratori e mafiosi.




3 pensieri su “Sgarbi condannato per avere detto che Virginia Raggi è una incapace”

  1. Ormai il reato di diffamazione è solo una clava politica per tacitare gli oppositori e mettere il bavaglio ai cittadini, che, giustamente, non vogliono sul proprio capo una sentenza penale e finire nello schiacciasassi della macchina giudiziaria, che fa andare in prescrizioni reati come spaccio, percosse, ecc. ma svolge subito, e sbrigativamente, i reati di opinione, tra cui il reato principe, la diffamazione. E guarda caso, sono sempre personaggi, di calibro più o meno grande, di sinistra a beneficiarne, quelli di destra, anche se ricevono vere e proprie minacce o aperti orrendi insulti, anche se vi ricorrono, ben raramente hanno soddisfazione, economica e di vedere il reo condannato.

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