Guerra civile in Olanda: centinaia arresti, la rivolta anti-lockdown non si ferma

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E’ di oltre 180 arresti il bilancio della seconda notte di scontri avvenuti ieri in diverse città olandesi dopo l’imposizione del coprifuoco da parte delle autorità per far fronte alla diffusione del coronavirus. Lo riferisce la televisione pubblica olandese Nos, precisando che ieri notte violenti scontri hanno interessato diverse città, tra cui Amsterdam e Rotterdam e hanno visto contrapporsi da una parte la polizia antisommossa e dall’altra gruppi di manifestanti ad Amsterdam e nella città portuale di Rotterdam.

Secondo il quotidiano belga Le Soir alcune vetrine dei negozi sono state distrutte e le loro merci saccheggiate. Al centro di tafferugli e disordini anche Amersfoort (est), la piccola città di Geleen (sud), vicino a Maastricht, L’Aia e Den Bosch.




3 pensieri su “Guerra civile in Olanda: centinaia arresti, la rivolta anti-lockdown non si ferma”

  1. Cosi’ si fa. Basta con questa dittatura del coronavirus! I test centre vanno bruciati! I covidiomani vanno massacrati!

    POTRANNO TOGLIERCI LA VITA, MA NON CI TOGLIERANNO MAI LA LIBERAAAAAAAAA’!!!

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