Farmaci letali a pazienti Covid: l’ordine era “liberare letti”

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“Io non ci sto ad uccidere pazienti solo perché vuole liberare dei letti”. Lo scrive in un messaggio WhatsApp ad un collega, un infermiere dell’ospedale di Montichiari dove il primario del pronto soccorso Carlo Mosca è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario per aver somministrato farmaci letali a pazienti affetti da Covid.

“Io non ci sto, questo è pazzo” risponde il collega parlando della decisione del medico di far preparare i due farmaci che solitamente si utilizzano prima di intubare un paziente.




10 pensieri su “Farmaci letali a pazienti Covid: l’ordine era “liberare letti””

  1. C’è un video che gira in rete,che puntualmente hanno già fatto sparire,che denunciava l’espianto degli organi dei pazienti covid, deceduti in ospedale.Ai familiari veniva detto che il corpo sarebbe stato cremato,invece….speriamo non sia vero.

  2. ma dopo che hai fatto arrivare un nonnetto al 4 stadio Covid
    ed e’ impossibile recuperarlo (sarebbe molto difficile anche con l’ozono o con il plasma),
    la cosa migliore da fare e’ aiutarlo ad oltrepassare il confine,

    Il vero crimine e’ stato fare arrivare il paziente al terzo o quarto stadio. facendo evolvere la malattia,
    tenendolo inizialmente a casa con la tachipirina
    e poi portarlo in ospedale, quando ormai la tempesta citochimica e la saturazione raggiungevano situazioni irrecuperabili.

    Per tale motivo quei medici che andavano a visitare i pazienti a casa e gli davano i fans e la idrossiclorochina subito, sono i veri eroi della situazione ed hanno salvato tutti i loro pazienti
    ed adesso i leghisti li vogliono cacciare via dall’ordine dei medici.

    C’e da dire che la questione Covid si e’ sviluppata principalmente al nord, ove nella sola Lombardia, hanno avuto il 40% di tutti i casi dell’intero paese
    ed ove Salvini sventola l’eccellenza sanitaria,
    In realta dei criminali a piede libero.

  3. Ma qualcuno pensa che io scherzo? Quando scrivo che questi stubano a tutto spiano per liberare le terapie intensive sono ingenuo e sbaglio per essere troppo moderato: questi ammazzano direttamente nei reparti ordinari per stare tranquilli nei turni di notte, a dormire o a fare le parole crociate! Medici farabutti! Infermiere maledette! Criminali, ci manca solo che strappiate la pelle tatuata delle vittime assassinate per farne lampade, o che sfruttiate il grasso degli obesi soppressi per farne il sapone!

  4. Ma anche tutti quelli che sapevano che non sono corsi da carabinieri a denunciare il fatto sono colpevoli. È concorso in omicidio.
    Se ha avuto ordini dall’alto il primario bisogna torchiarlo per ricostruire la piramide criminale.

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