Crisi governo, PD: “Si rischia di far votare gli italiani”

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Per il PD le elezioni sono un ‘grave rischio’. Già dichiarazioni del genere dovrebbero portare all’arresto per eversione. Perché, in democrazia, le elezioni non sono un rischio, sono la normalità.

“Quando diciamo che il rischio elezioni è cresciuto sembra una bizza, ma non è una follia che abbiamo in testa”. Lo ha detto Andrea Orlando nel suo intervento in una assemblea del Pd di Parma. “L’idea di sostituire Conte non è percorribile. Ci sono degli ostacoli per una strada questa impercorribile. Conte è un punto di equilibrio in una maggioranza tenuta con gli spilli, sostituire Conte non riesce a mettere insieme la maggioranza”, ha spiegato il vicesegretario del Pd. “E sarebbe giusto? E’ Conte il responsabile? Noi abbiamo un giudizio diverso, il governo non ha lavorato male. Di un processo a Conte pagheremmo prezzo molto alto”, ha sottolineato Orlando.

Sui responsabili “credo c’è una doppia valutazione, se un esponente politico passa a Italia viva dal centro moderato, dalla destra moderata, diventa un riformista. Se passa al campo politico che sostiene il governo diventa un voltagabbana, un prezzolato. Non c’è stata nessuna promessa di posti e prebende per una scelta che ritengo naturale”.

“Le elezioni rischiano di diventare la strada necessitata, con dei passaggi per arrivare alla prima finestra utile, come conseguenza della esclusione” delle varie soluzioni. “Tutto si può fare, ma in concreto” le varie ipotesi di soluzione “sono impercorribili per ragioni diverse e la via delle elezioni non la scegliamo, sarebbero una catastrofe”, ha sottolineato Orlando aggiungendo: “Le elezioni non sono uno spauracchio, le vogliamo evitare, sarebbero una sciagura. Ma non basta l’appello contro le elezioni”.

“C’è la strada di ricucire con Italia viva, ma noi siamo convinti che l’iniziativa politica di Renzi non è frutto del suo carattere, aveva un respiro politico. Il disegno era fare con il Pd quello che Macron ha fatto con il Partito socialista francese”. “Il Pd deve assecondare questo disegno? Se il disegno di Italia Viva è l’omicidio del Pd si può fare la strada insieme?”.

La “strada del governo di larghe intese non la vedo come soluzione praticabile. Con franchezza, per il Pd sarebbe un disastro politico”. “Mercoledì abbiamo un passaggio molto difficile, sarà difficile non solo allargare ma tenere i voti. Ci vuole una iniziativa politica del governo e di Bonafede per dare un segnale di un fatto nuovo, altrimenti si rischia di andare a sbattere” avverte a proposito della relazione sulla Giustizia in Parlamento del Guardasigilli. “Non è che con una maggioranza che si costruisce di volta in volta si gestiscono le emergenze e la pandemia. E’ del tutto evidente che lavoriamo perché si produca qualcosa di solido e duraturo, diversamente non ci sono le condizioni” per andare avanti.

Un partito che governa per la quarta volta in sei anni senza avere vinto un’elezione, è normale che non voglia si tengano elezioni. Quello che non è normale è definire ‘democrazia’ l’attuale stato di cose. Non viviamo in uno Stato democratico, ma in un’oligarchia corrotta i cui rappresentanti bivaccano come orde straniere nelle nostre istituzioni.

Dovremmo scrivere cose, su Mattarella, che ci farebbero denunciare per vilipendio. Perché sì, a completare il tutto, come in una dittatura che si rispetti, abbiamo anche questo reato di opinione in Italia. Come se Mattarella, e non il popolo, fosse il sovrano.




10 pensieri su “Crisi governo, PD: “Si rischia di far votare gli italiani””

    1. Tutte queste operazioni sarebbero comunque illecite in quanto andanti contro l’iter del processo democratico: sono illegali ora e lo sarebbero anche dopo. Questi infami si auto-legalizzano sapendo di contare sulla magistratura e sul fatto d’avere la copertura della Merdkel: ma sanno comunque d’essere illegali, e che se si torna alle elezioni sanno dunque di rischiare d’essere incriminabili di qualcosa da parte del cdx, che vincerebbe di sicuro. Dunque, stando così le cose, in paesi seri questi elementi 1) non esisterebbero 2) qualora esistessero, sarebbero fatti fuori con tanti altri modi più spicci di un’elezione e adeguati all’illecito che stanno commettendo.

  1. Oramai siamo in una dittatura, qualche centinaia di poltronari, incapaci, abusivi, pronti alla disoccupazione, parenti di “Giuda” per necessità. Tengono il ostaggio il paese.
    E Mattarella cosa dice????

  2. L’unico modo è usare i negri in piazza come cavallo di Troia. Se ci fosse un numero sostenuto di loro in mezzo a noi bianchi non avrebbero il coraggio di contrastare chi manifesta. Sostenendo, tanto per cominciare, la teoria che chi è stato fatto sbarcare non ha un futuro e viene lasciato a marcire in disgustosi tuguri.
    Gli italiani non si riescono a stanare dalle loro confortevoli dimore dove sono asserragliati, ma l’immobilità sarà la nostra rovina.

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