Sbarcati 27.088 criminali nigeriani: le mani della Mafia Nigeriana sull’Italia

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Sono numeri agghiaccianti. Chi ha permesso e favorito gli sbarchi dovrebbe essere processato per Alto Tradimento. Processate loro, invece di andare a caccia di patrioti che vogliono liberare l’Italia dalla dittatura di un governo abusivo.

Il Servizio Analisi Criminale (ufficio a composizione interforze) della Direzione Centrale della Polizia Criminale, ha redatto un documento (diciassette pagine in tutto) sulla “mafia nigeriana in Italia”, inviato alcuni giorni fa a tutte le Questure per riepilogare, sinteticamente, alcuni aspetti del fenomeno, a partire dalle origini delle confraternite divenute nel tempo vere strutture criminali, l’azione di contrasto sviluppata nel biennio 2018/2019 e nel 2020 e per stimolare gli organismi investigativi agli eventuali approfondimenti nelle singole realtà territoriali dove si trovano le comunità di nigeriani.

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Il totale dei nigeriani regolarmente residenti sul territorio nazionale di 117.809 oltre il 2,2% del totale degli stranieri censiti. Escludendo gli 80mila sbarcati in questi anni dal Pd e fuggiti ad ogni censimento: il vero esercito della mafia nigeriana traghettato in Italia dalla Libia dalle Ong con la complicità dei governi abusivi.

Secondo dati statistici (fonte SDI/SSD- Dipartimento della Pubblica Sicurezza)) ormai consolidati e relativi al biennio 2018/2019, i nigeriani denunciati/arrestati per delitti vari dalle forze di polizia sono stati rispettivamente 14.005 e 13.083, rappresentando il 5% sul totale degli stranieri denunciati/arrestati, 542.873, sul territorio nazionale.

Se ne deduce che sono sbarcati in Italia, prima del 2019, tra barconi e aerei, almeno 27.088 delinquenti nigeriani: un esercito criminale. Che, tra l’altro, rappresenta il 15% del totale dei nigeriani. Significa che 15 nigeriani su 100 in Italia sono delinquenti. Non male.

Per i denunciati all’autorità giudiziaria per associazione a delinquere di tipo mafioso (art.416 bis del c.p.) va annotata una forte crescita delle denunce per associazione mafiosa (28 nel 2018 e 154 nel 2019). Un segnale, dunque, di una attenzione investigativa maggiore nei confronti delle varie confraternite mafiose radicatesi in diverse regioni italiane.

Anche nell’anno da poco concluso non sono mancate importanti operazioni di polizia contro la mafia nigeriana e tra queste va citata quella del luglio condotta dalla Polizia di Stato (nell’anno, nello specifico settore, la Polizia di Stato ha primeggiato sulle altre forze di polizia per numero di operazioni) che ha interessato otto province tra cui Catania, Caltanisetta, Palermo, Roma, Firenze ecc… con l’esecuzione di fermo di indiziati di delitto emesso dalla DDA di Catania nei confronti di 21 nigeriani, 3 italiani, 1 gambiano e 1 togolese per associazione a delinquere di tipo mafioso (Maphite) finalizzata al traffico di stupefacenti (localizzata, a Caltanisetta, una “connection house” per lo stoccaggio di stupefacenti e adibita anche allo sfruttamento della prostituzione) e altri gravi delitti.

L’altra operazione, di ottobre (frutto di due operazioni convergenti, la “Signal” e la “Valhalla Marine”) ha interessato ben 12 città tra cui Torino, Alessandria, Asti, Pavia, Ferrara, Caserta, Savona ecc..), sempre condotta dalla Polizia di Stato, ha visto finire in carcere, in esecuzione di ordinanze di custodia cautelare emesse dai Tribunali di Torino e di Ferrara, ben 58 nigeriani (altri 10 si sono resi irreperibili) componenti dei Vikings e accusati di sfruttamento della prostituzione, rapine e lesioni aggravate, spaccio di stupefacenti, delitti commessi nelle regioni del Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria e Veneto.

Le conclusioni odierne della Polizia Criminale sulla mafia nigeriana sono sostanzialmente in linea con quanto annotato nella ultima relazione della DIA del secondo semestre del 2019, con l’ulteriore sottolineatura, non di poco conto, di come questa abbia “raggiunto la capacità di minacciare (..) anche soggetti autoctoni” e di utilizzare “i proventi illeciti, dopo averli opportunamente riciclati nell’economia legale, per conseguire il consenso della popolazione”.




6 pensieri su “Sbarcati 27.088 criminali nigeriani: le mani della Mafia Nigeriana sull’Italia”

  1. Ieri sera ho visto la parte finale di un film dove un poliziotto francese, molto abile nelle arti marziali, è andato a chiedere aiuto a bande straniere per portare a termine un’operazione. C’erano tutti gli esponenti delle mafie nigeriana, cinese, sudamericana, poteva mancare l’isis? Ebbene la trama era molto stupida: dovevano evitare che il presidente fantoccio, controfigura di macron, facesse saltare i loro tuguri ma quando sono riusciti a liberarlo dai suoi stessi burattinai, hanno concluso l’accordo che una volta brillati i casermoni avrebbe fatto ricostruire dimore piu confortevoli. Quindi perché darsi tanto da fare e non lasciare le cose come stavano?
    Mi auguro, per il regista, che la prima parte che non ho visto contenesse la spiegazione.

    1. I film francesi guardo quelli fino agli anni 70.
      Il resto mi dà una tristezza che nemmeno uno dei loro film più allegri mi toglie.
      Da come hai raccontato la trama sembra un filmetto alla Netflix.
      Però non sembra così lontano dalla realtà e può anche darsi che qualche magistrato o poliziotto possa farsi aiutare da qualche mafioso straniero per combattere le mafie italiche.

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