Mercato senatori: “Conte mi ha chiamato personalmente”, caccia a 5 traditori

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Uno dei traditori di Forza Italia si chiama Andrea Causin e ieri al Senato ha deciso di votare la fiducia al governo. Dopo il suo gesto, il partito lo ha espulso, anche se il senatore ha ammesso che la scelta “è stata sofferta”. Il suo passato in politica non è lineare, come ha fatto notare anche Augusto Minzolini su Twitter: “Eletto prima dal Pd, poi da Monti quindi da Berlusconi. Uno che ha girato più partiti di Razzi e Scilipoti, noto solo per le sue doti di saltimbanco della politica”.

A tal proposito, Causin ha detto in un’intervista al Corriere della Sera: “Per fortuna i partiti sono morti e io sono ancora vivo”. Poi ha rivelato anche di essere stato contattato personalmente da Giuseppe Conte prima della votazione in Aula: “Ci siamo parlati anche perché c’era un appello del Capo dello Stato”.

Al centro della trama giallorossa c’è un senatore berlusconiano, Luigi Vitali, e poi altre tre azzurre i cui nomi sono già circolati, tra le smentite: Minuto, Minardo, Tiraboschi. Chi dovesse entrare in maggioranza, costituirà con i cinque senatori del Maie – e forse con Maria Rosaria Rossi (che martedì sera, dopo il sì alla fiducia, è stata avvistata a Palazzo Chigi) – il nuovo gruppo necessario a bilanciare le commissioni parlamentari del Senato, altrimenti in mano alle opposizioni.

In queste ore – prosegue Repubblica – si tratta anche con l’Udc. Ma la fotografia rimanda a un partito spaccato, con il senatore veneto Antonio De Poli ancorato al centrodestra e marcato a vista da Nicolò Ghedini, Lorenzo Cesa corteggiato dal premier, Antonio Saccone orientato a seguire il segretario, Paola Binetti tentata dall’ingresso in maggioranza.

Parallelamente, la corrente dem di Base riformista si muove per convincere i renziani a tornare a casa. Tra loro, sono a un passo dall’addio i senatori di Iv Comincini e Grimani. In bilico anche Marino, mentre intensi sono i contatti con Sbrollini e Parente. Quanto a Riccardo Nencini, tratta con Conte reclamando un ministero. L’alternativa è garantire al suo Psi un sottosegretariato per il segretario Vincenzo Maraio.

E poi, se dici di no:

Rifiuta di votare Conte: casa Cesa (Udc) perquisita, indagato per ‘ndrangheta

Dov’è lo sciamano quando uno ha bisogno di lui?




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