Suonano i campanelli e lanciano sassi contro i vetri di un condominio: “Dovete accoglierci, siamo nigeriani”

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Notte di violenza migrante. Fratello e sorella nigeriani, il primo di 21 anni la seconda di 30, hanno iniziato a suonare ai campanelli di un condominio pretendendo di essere accolti in casa.

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Il fatto alle 4 della mattina. Per la gioia dei condomini.

Visto che nessuno li faceva entrare, i due nigeriani hanno scagliato pietre, danneggiando il portone di ingresso dello stabile. Una guardia giurata ha tentato di intervenire ma è stata aggredita dalla coppia.

I due nigeriani sono stati arrestati dai carabinieri del Radiomobile, intervenuti in seguito alle segnalazioni dei condomini. Fratello e sorella hanno tentato di opporre resistenza anche ai militari: sono stati arrestati e dovranno rispondere sia della resistenza a pubblico ufficiale (in direttissimo) sia del danneggiamento.

Pare, secondo quanto asserito dagli arrestati, che cercassero dei connazionali residenti nel condominio. A sassate.




5 pensieri su “Suonano i campanelli e lanciano sassi contro i vetri di un condominio: “Dovete accoglierci, siamo nigeriani””

  1. Scusate, ma un sasso può essere considerato un’arma?
    E se io mi sentissi minacciato da chi brandisce per l’appunto un’arma potrei difendermi con un’altra arma? Tipo un fucile.
    Un colpo di doppietta sulle gambe risolverebbe la questione.
    Alla vecchia maniera.

    1. È un oggetto atto ad offendere. Ma siccome si tratta di due ne(g)ri i soliti magistrati gli troveranno tutte le attenuanti possibili.

      Ma poi in quale “vangelo” è scritto che dobbiamo accogliere loro perché nigeriani? Ah già, che smemorato, quello di Bergoglio.

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