Ciampolillo, senatore assente arriva fuori tempo massimo e lo lasciano votare insieme ad altro collega ritardatario

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Caos sul voto di Alfonso Ciampolillo, ex-M5S del gruppo Misto. Il senatore chiede di votare ma la presidente del Senato, Elisabetta Casellati, lo ferma: “Avevo già chiuso la votazione della seconda chiama”. Casellati ha quindi chiesto di vedere la registrazione video della seduta. Dopo l’esame dei video, Casellati ha quindi riammesso al voto per la fiducia i senatori Ciampolillo e Riccardo Nencini. “E’ stato effettuato un accertamento sulla chiusura della votazione. Risulta che Ciampolillo sia arrivato alle 22.14. Io ho dichiarato la chiusura alle 22.15. Siccome ha alzato la mano e non ho potuto vederlo, riammetto alla votazione Ciampolillo”, ha spiegato Casellati, riammettendo anche Nencini “che era arrivato subito dopo”.




4 pensieri su “Ciampolillo, senatore assente arriva fuori tempo massimo e lo lasciano votare insieme ad altro collega ritardatario”

  1. Eppoi Vox giudicava male quel parroco che disse: se fossi giovane andrei via dall’Italia.

    Tra l’altro questo parroco parlava dalla Calabria, quindi se già si boccheggia al nord, figuriamoci come sarà messo male il sud.

  2. Si chiama “aggiustare le cose”. Le procedure si applicano o non si applicano secondo come tira il vento, secondo convenienza.

    Noto che a presiedere la seduta di votazione è un personaggio legato a Forza Italia, lo stesso partito che ha espresso due voti salvagente a favore del governo corrente, salvo poi vedere le proprie dirigenze interne recitare il ruolo degli indignati ed espellere i due “dissidenti”.

    Lo so che a pensar male si fa peccato, specialmente se non si hanno prove e si resta quindi nel campo dell’illazione, ma sento un certo odorino di accordo preventivo, dietro le quinte (inclusa l’espulsione, che per quel che ne sappiamo potrebbe essere stata concordata e “risarcita” a monte, per poter poi recitare il ruolo del poliziotto buono e di quello cattivo).

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