Polverini ha votato la fiducia a Conte: per lei premio di 300mila euro da qui a fine legislatura

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“Come ho sempre fatto nella mia vita mi sono assunta una responsabilità. Non condivido la crisi ora, con la pandemia, le persone in difficoltà, i licenziamenti”. Questa la delirante scusa della deputata di Forza Italia, già finiana, Renata Polverini, che ha votato la fiducia al governo Conte e lasciato FI:

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“Lascio Forza Italia, per forza. Non ho votato sì a un provvedimento, ho votato sì alla fiducia” al governo Conte, ha detto Polverini, lasciando l’Aula della Camera dopo il voto che ha visto incassare all’esecutivo 321 sì con soli sei voti più della maggioranza assoluta, uno dei quali suo. “Ho votato la fiducia, come ho sempre fatto nella mia vita mi sono assunta una responsabilità – ha affermato – Non condivido la crisi ora, con la pandemia, le persone in difficoltà, i licenziamenti. Non possiamo continuare a dire che tutto non va bene, io mi assumo le mie responsabilità. Punto”.

Ma quanto costerà agli italiani la Polverini, che si è sacrificata in nome della stabilità? Attualmente i deputati hanno diritto a un’indennità lorda di 11.703 euro. Al netto sono 5.346,54 euro mensili più una diaria di 3.503,11 e un rimborso per spese di mandato pari a 3.690 euro. Ad essi si aggiungono 1.200 euro annui di rimborsi telefonici e da 3.323,70 fino a 3.995,10 euro ogni tre mesi per i trasporti. Mediamente, parliamo di circa 13mila euro al mese. Quindi, da qui alla scadenza ‘naturale’ della legislatura, Polverini, per questo sacrificio, avrà incassato – se altri la seguiranno al Senato – oltre 300mila euro di quanto incasserebbe se Conte cadesse e venissero sciolte le camere questo mese.

“Si è messa fuori da Fi” le parole di Antonio Tajani rispondendo ai cronisti sul sì alla fiducia votata da Polverini. “Non ci aveva detto nulla”, ha aggiunto. A chi gli chiedeva se tema domani altre defezioni al Senato, Tajani ha risposto: “Non credo”.




4 pensieri su “Polverini ha votato la fiducia a Conte: per lei premio di 300mila euro da qui a fine legislatura”

  1. Va beh è quella che da governatore del Lazio voleva fare sfrattare una Onlus di Roma che ospitava bambini malati di cancro e le loro famiglie, da un immobile di proprietà regionale, perché era moroso. Solo questo ci fa capire che razza di persona è.

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