Monti disprezza il popolo: Stato favorisca chiusura delle imprese che non hanno un domani

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Il governo sta già favorendo le chiusure, stai tranquillo. Centinaia di migliaia le attività ammazzate, in molti casi compresi i proprietari.

Diviene importante porsi con urgenza il problema di quanto abbia senso continuare a «ristorare» con debito, cioè a spese degli italiani di domani, le perdite subite a causa del lockdown, quando per molte attività sarebbe meglio che lo Stato favorisse la ristrutturazione o la chiusura, con il necessario accompagnamento sociale, per destinare le risorse ad attività che si svilupperanno, invece che a quelle che purtroppo non avranno un domani.

– Riforma fiscale, con adeguato spazio alle semplificazioni, a un fisco «friendly ma non troppo» verso i contribuenti, alla necessità di salvaguardare la competitività; ma anche, senza pregiudizi in alcuna direzione, ai temi che solo in Italia sono considerati tabù, temi che tutti i partiti, pavidi, non osano neppure pronunciare: imposta ordinaria sul patrimonio, imposta di successione, imposizione sugli immobili e aggiornamento del catasto, imposizione sul lavoro, ecc.

Il dubbio che si affaccia in Europa è se l’Italia sia in grado di stare nell’Ue come un Paese normale. Quando l’Ue, come è giusto in tempi normali, chiede a ogni Stato di contenere il disavanzo pubblico e non glielo finanzia creando moneta europea, in Italia molti strillano contro l’«austerità». Quando invece l’Ue, in tempi eccezionali di pandemia, dà enormi risorse europee agli Stati, più di tutti all’Italia, il nostro Paese sembra abbagliato da improvvisa ricchezza, si attarda in crisi politiche nelle quali l’interesse del Paese è al massimo una foglia di fico.

L’idea di aiutare a chiudere le attività che non hanno un futuro potrebbe anche essere economicamente giusta. Ma da queste parole emerge il totale disprezzo del bocconiano rispetto a chi lavora. Non siamo numeri binari, siamo carne e sangue. E sogni. A Monti di voi e dei vostri sogni non frega nulla. Per lui e quelli come lui siete entità sacrificabili sull’altare dell’efficienza economica.

Quanto, poi, ai soldi della UE: cazzaro, sono soldi nostri che di riprestano. Torna nel loculo, dracula.




4 pensieri su “Monti disprezza il popolo: Stato favorisca chiusura delle imprese che non hanno un domani”

  1. Alla Bocconi forse stava troppo in bagno a guardare i finocchi dal buco della serratura, perché altrimenti avrebbe appreso i rudimenti dell’economia dove è evidente che sono anche i piccoli conduttori di negozi che fanno girare i soldi di quelli grandi.

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