Conte vuole governare senza maggioranza al Senato: capo servizi segreti contatta senatori

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“Le cronache narrano di senatori contattati da noti legali vicini al premier, da presidenti di ordini forensi a nome dello Studio Alpa, da generali della Guardia di Finanza, da amici del capo dei servizi segreti Vecchione, da arcivescovi e monsignori vicini al cardinal Bassetti e alti prelati vicini alla Comunità di Sant’ Egidio. È “trasparenza”, questa? O piuttosto moral suasion condotta con quel “favore delle tenebre” sempre negato? Se questo è lo scenario, prendiamone pure atto”.

I giornali parlano dell’attività di un pezzo di intelligence per puntellare il governo. Palazzo Chigi ha smentito. Abbiamo i servizi segreti deviati che ricatterebbero i senatori per puntellare il ‘fratello’ Conte e anche il lavoro del ‘fratello’ Arcuri, commissario di tutto.

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E che si sia in presenza di un’operazione al limite del criminale lo dimostra anche l’intenzione di Conte di non dimettersi nemmeno senza maggioranza. Domani, al Senato, l’obiettivo dell’abusivo sarebbe non la maggioranza, ma arrivare a 158 voti favorevoli.

Un governo di minoranza che si baserebbe solo sulla voglia di alcuni senatori di non andare ad elezioni perdendo il lauto stipendio. Che non voterebbero la fiducia ma nemmeno voterebbero contro. Il tutto, ovviamente, con la compiacenza colpevole di Mattarella.

E’ un colpetto di stato.




7 pensieri su “Conte vuole governare senza maggioranza al Senato: capo servizi segreti contatta senatori”

    1. E’ na vita che lo dico. Quand’è che ci arriveremo? Quando non si potrà più? Quando tutto sarà diventato irreversibile e per riportarlo alla normalità richiederà sforzi immensi e lotte contro chi ha comprato il paese e chi gliel’ha svenduto?

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