UE smentisce il PD: si possono rimandare a casa i minori clandestini

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La Legge Zampa del PD obbliga gli italiani a mantenerli in Italia oltre la maggiore età anche se hanno una famiglia a cui rimandarli.

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BRUXELLES – “Prima di emettere una decisione di rimpatrio nei confronti di un minore non accompagnato, uno Stato membro deve accertarsi che nello Stato di rimpatrio sia disponibile un’accoglienza adeguata per il minore”: lo ha stabilito la Corte di giustizia della Ue in una sentenza. “Inoltre, se al momento dell’allontanamento non è più garantita un’accoglienza adeguata, lo Stato membro non potrà eseguire la decisione di rimpatrio”, aggiungono i giudici.

In un mondo normale dovrebbe essere lo Stato del ‘minore’ o presunto tale ad accertarsi, non certo il Paese dove arriva il clandestino. Ma è comunque una sentenza che supera in controllo delle frontiere la famigerata legge italiana sui minori non accompagnati, che porta il nome della piddina Zampa, e che vieta il rimpatrio del clandestino presunto minore in ogni caso, obbligando i contribuenti a mantenerlo nelle cooperative di partito fino ed oltre la maggiore età.

Quindi non possono nemmeno accusare, almeno in questo caso, la Ue: si possono espellere, ad esempio, le migliaia di albanesi che i genitori scaricano in Italia perché glieli manteniamo.




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