La democrazia parlamentare è obsoleta: riprendiamoci l’Italia

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La cosa più disgustosa e rivelatrice della crisi di governo in atto, è che il popolo, che dovrebbe essere sovrano, è solo spettatore. Non può decidere del proprio futuro e del proprio destino. Deve osservare, immobile, le scelte di professionisti della politica.

Quanto sta avvenendo in questo grande e disgraziato Paese nelle ultime ore, ma più in generale nell’ultimo anno, dimostra una cosa a molti già evidente: la democrazia parlamentare non è vera democrazia. La ‘democrazia’ parlamentare è obsoleta.

Da più di un anno siamo governati da una minoranza che si regge su un’accozzaglia di partiti senza un comune programma tranne la poltrona. Renzi, col due per cento, ha imposto una sanatoria di duecentomila clandestini e ora detta l’agenda. Dall’altra parte, abbiamo un partito che ormai elettoralmente non esiste, come Leu, che decide, attraverso il suo ministro della Salute, chi può vivere e chi deve morire. E un altro, che ormai esiste solo nel blog di Grillo, che esprime Premier – che neanche ha partecipato alle elezioni – e ministro degli Esteri. E’ una vergogna indicibile.

Il popolo, che sarebbe o dovrebbe essere sovrano, è invece solo spettatore di scelte che determinano il suo destino. E’ intollerabile.

E se poi, il popolo si presenta a protestare nei luoghi dove questa falsa democrazia si esprime, lo si definisce ‘terrorista’, perché non rispetta le cosiddette istituzioni.

In democrazia esiste una sola istituzione, il popolo. Tutto il resto è invenzione delle oligarchie per decidere sulle vostre vite dandovi l’illusione che decidiate voi. Il delitto perfetto della cosiddetta ‘democrazia liberale’ è proprio questo: avere convinto i popoli di essere padroni del proprio destino, togliendo di fatto anche la possibilità di rivoltarsi, che invece esiste nei sistemi che non si vergognano di definirsi non democratici.

Ma è un’illusione. La democrazia liberale che si esprime attraverso la mediazione del Parlamento è obsoleta. Il popolo diventa suddito e non padrone dei propri rappresentanti.

E’ tempo di riprendersi l’Italia. Con la consapevolezza che il rispetto è solo per la Patria e per noi stessi. Il Palazzo deve cadere. Perché il Palazzo è marcio.




10 pensieri su “La democrazia parlamentare è obsoleta: riprendiamoci l’Italia”

  1. Ino a quando esisterà il Quirinale, sarà utopia caro Vox.
    La nostra costituzione, la più bella al mondo, sembra limitare la democrazia mettendo il popolo in balia delle decisioni di una testadilegno.

  2. Anche se con finte elezioni facessero salire al potere salvini o la meloni saremmo nella stessa identica situazione, loro comanderebbero da dietro le quinte o dall’iposcenio, come navigati suggeritori. Chi arresterà l’emorragia di morti intenzionali negli ospedali? Chi ripristinerà l’ordine tra i boriosi dal martelletto facile? Temo che anche cambiando cantante la canzone sarebbe la stessa. Solo un cataclisma ci consentirà di mutare le cose radicalmente.

    1. in realta e’ un concetto errato in partenza
      perche non si puo dare il diritto di voto ad un leghista o ad un idiota.

      E’ come dare la possibilita di scegliere le classi politiche a delle scimmie,
      in una societa ove la maggioranza sono le scimmie.

    2. @Zanetti del resto è un film già visto. Basta vedere come negli ultimi dieci anni si sia scatenata la caccia giudiziaria ai simboli dell’opposizione, Berlusconi e Salvini. Del resto lo ha anche detto non-ricordo-chi (ma ho letto la notizia proprio qui su Vox): “L’Europa serve a non far governare Salvini”.
      Anche dovesse vincere le elezioni, un governo di “””destra””” non ha nessuna speranza (né tantomeno la risolutezza necessaria) di resistere a lungo al bombardamento mediatico, ai giudici corrotti, ai militanti negro-sinistroidi e ai burocrati di Bruxelles.

  3. Se qualcuno oggi dicesse di andare a Palazzo per riprendersi i propri diritti, lo arresterebbero. Ogni scusa è buona, e intanto piegano i rigidi formalismi della legge a proprio piacimento. E’ sempre stato così, la parabola fatta la legge trovato l’inganno, è perpetua ed a tutti i livelli. Ed è per questo che si deve sempre legiferare sugli stessi argomenti, perché, col tempo, gli uomini trovano il modo di piegare il senso del dettato legale o costituzionale ai propri desiderata, in contrasto con lo spirito della legge, sfruttandone punti deboli che non potevano essere previsti all’epoca della stesura, e così le malapiante diventano perfettamente ‘legali’, anche se padri fondatori vomiterebbero di ribrezzo all’allegro utilizzo dei loro principi.

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