Di Maio teme di tornare allo stadio: “Con il voto a rischio le fasce deboli”

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Di Maio e i suoi amichetti sono la ‘fascia debole’ a cui pensa l’attuale ministro degli Esteri:

Dal “Mai con il partito di Bibbiano” con cui durante un comizio l’attuale ministro degli Esteri aveva allontanato l’ipotesi di eventuali accordi futuri con il Partito democratico alla cancellazione del limite del doppio mandato, uno dei capisaldi del regolamento interno dei pentastellati, fino ad arrivare al cambio di rotta sul Mes. Insomma dei veri e propri testacoda in grado di portare pesanti ripercussioni in termini di gradimento popolare.

Perché, quindi, rischiare di concludere anzitempo l’esperienza ai piani alti? E perché non paventare agli italiani il pericolo di una imminente catastrofe economica se dovessero essere richiamati alle urne? “Se la situazione scivola verso il voto tutti devono sapere che non avremo modo di approvare i provvedimenti che servono per esempio per erogare i fondi alle imprese e ai cittadini in difficoltà. Andare verso le elezioni in questo momento significa mettere a rischio la fascia più debole di questa popolazione”, ha dichiarato il grillino ai microfoni del Tg1.




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