Se fa caldo l’immigrato clandestino diventa rifugiato: ultima follia del governo

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L’ultima della Lamorgese: se fa caldo nel suo paese, l’immigrato clandestino diventa un rifugiato. E da loro fa sempre caldo…Come riporta “La Stampa”, con i nuovi decreti sicurezza approvati a dicembre sono stati ripensati i confini del permesso di soggiorno per calamità naturale. Vengono introdotti i cosiddetti migranti climatici in fuga dall’innalzamento del livello del mare, siccità o desertificazione.

L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati stima che, entro il 2050, circa 250 milioni di persone si sposteranno per cause legate al cambiamento climatico. Peccato che dal punto di vita del diritto internazionale, i profughi climatici sono una categoria pressoché inesistente.




Vox

6 pensieri su “Se fa caldo l’immigrato clandestino diventa rifugiato: ultima follia del governo”

      1. Beh, “non potendo” eliminare l’euro, importano negri che, secondo la loro ottica bacata, dovrebbero lavorare (come negri) a 2 euro l’ora: e già che ci sono, sostituire l’italiano “ingrato” (leggasi “che li ha sgamati”), vairus a parte. E il bello è che, secondo loro, nessuno di noi l’ha ancora capito.

  1. Ah già, i famosi “migranti climatici”. Siccome in Africa caldo e siccità non ci sono mai stati, sono eventi eccezionali, ecco si inventano questa stronzata per favorire l’invasione.

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