Trump ad Alamo avvisa i dem: “La rabbia sta crescendo”

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Il presidente vola in Texas mentre la Camera – controllata dai democratici – avvia l’iter per rimuoverlo dal suo incarico. I repubblicani lasciano libertà di coscienza sull’atto di accusa per il voto alla Camera

I passi verso un possibile impeachment sono una “ridicola caccia alle streghe” che sta provocando “una rabbia terribile” nel Paese, ma “noi non vogliamo alcuna violenza”. Ai cronisti che gli chiedono se abbia intenzione di dimettersi, nessuna risposta. Così il presidente Donald Trump ha lasciato Washington per volare in Texas, ad Alamo, la città nella Valle del Rio Grande vicino al confine tra Stati Uniti e Messico, luogo scelto per tenere il suo primo discorso pubblico dall’assalto dei suoi sostenitori a Capitol Hill – un’insurrezione incitata da lui stesso, secondo l’atto d’accusa che domani la Camera gli voterà contro.

The Donald nega di avere la responsabilità per i fatti di mercoledì, definendo il proprio discorso “del tutto appropriato”. Quanto alla decisione di Twitter e Facebook di bloccare i suoi account, si tratta di “un errore catastrofico”.

Malgrado in molti glielo chiedano, anche dal suo stesso partito, nessuno si aspetta un discorso di dimissioni: piuttosto, una riedizione del motto “Ricordatevi di Alamo!”, il grido di battaglia usato nel 1836 dai texani nella battaglia finale che sancì l’indipendenza dal Messico e la nascita della Repubblica del Texas, dieci anni prima dell’annessione agli Stati Uniti.




Vox

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