Migrante compra droga da spacciare col reddito di cittadinanza: niente carcere

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Da Novara fino alla Valle Olona per comprare droga: dev’essere stata cocaina di eccelsa qualità se una trentottenne marocchina, che campa con il reddito di cittadinanza, è stata disposta a infilarsi nei boschi con il rischio di mettersi nei guai. Cosa che infatti è successa: sabato mattina, 9 gennaio, accompagnata dalla guardia di finanza che l’ha arrestata per detenzione ai fini di spaccio, la donna è comparsa davanti al giudice Marco Montanari per il processo direttissimo chiesto dal pubblico ministero Nadia Calcaterra. Difesa dall’avvocato Davide Spantaconi, l’immigrata ha ovviamente riconosciuto l’addebito e fornito una sua spiegazione. È inconfutabile che addosso avesse 15 grammi di cocaina, ma lei non era lì per venderla, bensì per comprarla. E l’avrebbe pagata 600 euro. «La droga era per me e per i miei amici, la consumiamo insieme a casa».

Prima che il covid 19 fiaccasse l’economia, la marocchina faceva la pizzaiola e guadagnava circa 1300 euro al mese. «Adesso non lavoro più e se lo faccio è in modo occasionale. Da aprile prendo 780 euro di reddito di cittadinanza». E così con l’erogazione statale invece che comprarsi il pane parte da Novara per rifornirsi di stupefacente. I finanzieri hanno deciso di effettuare una perquisizione anche a casa della trentottenne e lì hanno trovato un grammo di hashish. L’avvocato e il pm di udienza Patrizia Carniglia hanno concordato una pena di dieci mesi e 800 euro di multa, accolta dal giudice. La donna è poi stata rimessa in libertà.

Anche la multa la paga col reddito di cittadinanza. Manteniamo gli immigrati invece di aiutare la nostra gente. In Italia devono stare solo gli immigrati che lavorano. Ovvero 1 su 4. Gli altri a casa. E siamo già anche troppo teneri.




Vox

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