La sinistra americana ha paura: “le milizie armate si stanno preparando alla rivoluzione trumpista”

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Secondo il Pd americano sarebbe in preparazione, da parte dei seguaci di Trump, “la più grande protesta armata mai avvenuta in America“. Il che è probabile, ne abbiamo parlato ieri e, fino a che non sparano, non avrebbe nulla di illegale. Anzi, sarebbe quello che la costituzione americana prevede. Perché vero nemico di chi l’aveva redatta era proprio il governo:

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Secondo i dem, le milizie e gli altri insorti che il 6 gennaio hanno partecipato all’assalto al Congresso, stanno preparando un piano per circondare i centri simbolo delle istituzioni democratiche americane: Campidoglio, Casa Bianca e Corte Suprema.

Secondo i dem l’allarme lanciato dall’Fbi riguarda la minaccia di milizie armate che si starebbero muovendo verso Washington e le altre capitali statali per il prossimo weekend.

I particolari emersi sul presunto golpe vengono dichiarati “sconvolgenti” dai democratici. Che spiegano come, nel piano degli insorti, vi sia anche quello di impedire loro di entrare al Congresso, anche uccidendoli.

È tutto per permettere ai repubblicani di prendere il controllo del governo, riporta il sito dell’Huffington Post.

La descrizione del piano da parte dei dem è veramente quella di un golpe. E prevederebbe che le milizie vengano messe alla difesa di Donald Trump, circondando la Casa Bianca, e intorno alla Corte Suprema per bloccare il potere giudiziario.

Ad essere colpiti, sempre secondo lo scenario tratteggiato dai dem, non sarebbero solo i democratici, ma anche tutti i repubblicani che non hanno sostenuto Trump nella contestazione delle elezioni.

“E’ abbastanza sconvolgente“, ha detto uno dei democratici che ha partecipato al briefing spiegando che la polizia ha chiesto loro di non diffondere molti dettagli sulle manifestazioni, tempi e contromisure adottate.

Anche perché i gruppi che le stanno organizzando puntano sui media ufficiali per diffondere informazioni ora che “alcuni dei principali mezzi di comunicazione che hanno usati per organizzarle sono stati tagliati”.

Il riferimento è, ovviamente, a Twitter che ha cancellato di botto gli account di 70.000 trumpisti. Ma anche al social preferito dai trumpisti, Parler. Che è stato messo fuori uso dalla decisione di Amazon di sottrarre alla piattaforma i sottostanti servizi di Amazon Web Services.

A preoccupare l’oligarchia è anche un’altra manifestazione indetta per onorare Ashli Babbitt, l’ex-militare sostenitrice di Donald Trump, ammazzata a sangue freddo da un proiettile esploso da un agente che difendeva l’ingresso dell’ufficio di Nancy Pelosi.

L’obiettivo dei padri costituenti americani era quello di un governo che doveva temere il popolo e non il contrario. I cittadini armati servono a questo, a non diventare sudditi e, in caso di prevaricazione del potere, entrare in azione. Lo prevede la costituzione americana. Del resto, nessuna rivoluzione è legale per il potere costituito.

E paura ce l’hanno:

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Quando il popolo si riprende il potere non è un golpe, quello lo fanno i militari. E’ una rivoluzione. Un popolo in armi è il vero sogno americano dei padri fondatori, non certo la poltiglia multietnica che qualcuno, oggi, chiama America. E che altri, qui, vorrebbero prendere ad esempio.

Ovviamente, in Italia sarebbe illegale, questo rende il popolo meno difeso davanti alla prepotenza del governo. Con questo non invitiamo ad una rivolta armata, anzi, il vero potere lo si rovescia cambiando le menti e non ammazzando la gente.




3 pensieri su “La sinistra americana ha paura: “le milizie armate si stanno preparando alla rivoluzione trumpista””

    1. Ovviamente, non c’è nulla di vero: nessuna rivolta trumpista. Si tratta della solita propaganda preventiva, sullo stile dei codici nucleari. Ma l’incazzatura c’è davvero, e grande. Fa bene il pedofilo a chiudersi nel bunker (e dicevano di Trump…).

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