Famiglia rom devasta ospedale: curate prima noi degli italiani

Condividi!
VERIFICA LA NOTIZIA

Avevano appreso della morte di un parente e così, per superare il dolore, padre 39enne, madre 36enne e i due figli, rispettivamente di 19 e 17 anni hanno bevuto alcolici fino a ubriacarsi. Il più giovane della famiglia nomade, però, si è sentito male, così tutti insieme domenica pomeriggio intorno alle 17 sono andati in pronto soccorso.

Il gruppetto ha fin da subito creato problemi, lamentandosi degli inevitabili rallentamenti dovuti alle procedure anti-Covid. Ma a un certo punto sono passati ai fatti, sfondando le porte scorrevoli dell’ospedale pur di portare all’interno il giovane che si era addormentato senza rispondere agli stimoli esterni. La famiglia è riuscita così ad accedere all’area verde dopo la poderosa spallata del padre, che ha scardinato la porta sganciandola dai blocchi di sicurezza, pur di non aspettare il loro turno e fare prima.

Con toni accesi il capofamiglia assieme all’altro figlio hanno intimato e minacciato il medico di turno che ha così preso in carico il minore constatando al momento una forte assuefazione da bevande alcoliche. Nel frattempo è stata allertata la polizia che è intervenuta in pronto soccorso. I quattro nomadi, mamma, papà e i due figli, tra cui il minorenne, sono stati tutti identificati e denunciati per interruzione di pubblico servizio.




2 pensieri su “Famiglia rom devasta ospedale: curate prima noi degli italiani”

  1. condivido con gli zingari
    prima gli zingari che certi italiani , si certamente quelli che permettono la loro permanenza in italia la sgualdrina, la spompina la mozzarella, ma noi, noi no!

    noi veniamo prima di tutti! PAGHIAMO e mal volentieri LE TASSE IN ITALIA, NON CAMPIAMO RUBANDO!

Lascia un commento