Il piano per trasferire milioni di africani in Italia e paghiamo gli scafisti per scaricarci gli immigrati

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Ormai non si nascondono nemmeno più. Vogliono andarli a prendere direttamente in Africa per sostituire i lavoratori europei. Italiani compresi.

Per ‘il sistema pensionistico’ millantano. Per questo, in realtà:

Prodi esulta: ora i lavoratori italiani sono ridotti come i cinesi

Aprire agenzie del lavoro nei paesi africani per gestire i flussi migratori e dare stabilità al sistema pensionistico europeo. E’ questa la proposta alla Commissione europea a cui sta lavorando l’ex ministro dell’Economia Domenico Siniscalco, vicepresidente di Morgan Stanley e presidente del comitato scientifico della Fondazione Mattei.

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L’iniziativa dell’economista nasce dai colloqui che ha avuto a margine dell’ultima assemblea del Fondo Monetario Internazionale. In particolare da un confronto con il ministro delle finanze egiziano è emerso che entro i prossimi cinque anni 5 milioni di giovani entreranno nel mercato del lavoro del Paese. Allargando l’analisi all’intero continente africano e a un periodo di dieci anni, fino al 2030, Siniscalco, insieme a un gruppo di ricercatori, ha quindi calcolato che i nuovi ingressi di giovani nel mercato del lavoro saranno 440 milioni, dei quali solo un terzo troverà opportunità nel paese d’origine.

In sintesi, questi criminali camuffati da economisti, vogliono trasferire qualche centinaio di milioni di immigrati afroislamici in Europa. In dieci anni.

Invece di dare lavoro ai giovani italiani che lasciano l’Italia, vanno a prenderli in Africa. Vanno cancellati dalla faccia della terra queste fondazioni e questi sedicenti esperti al soldo di multinazionali che vogliono distruggere i popoli. Ne va del nostro futuro: coi globalisti non si tratta, è guerra all’ultimo sangue.

E non basta. Secondo i media britannici, in questi anni, gli immigrati clandestini sono state messi in condizione di lasciare un centro gestito dall’ONU a Tripoli, finanziato dalla UE. Sono stati addirittura pagati per andarsene e hanno utilizzato questi soldi per raggiungere l’Italia. Insomma, l’Onu paga i clandestini e loro pagano gli scafisti. In pratica, l’Onu paga gli scafisti con i nostri soldi perché portino i clandestini in Italia.

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Un clandestino somalo che ha parlato con il Guardian ha affermato di far parte di un gruppo di oltre 50 clandestini che hanno lasciato la Libia a novembre e dicembre e sono stati recuperati dalla nave Ocean Viking, delle Ong Medici Senza Frontiere e SOS Méditerranée. Ora è in Italia. Nemmeno è stato ‘ricollocato’, tra l’altro, come millantano invece Lamorgese e soci.

Il gruppo era stato trasferito al centro UNHCR di Tripoli a seguito del danneggiamento del centro di detenzione pubblico di Tajoura sei mesi fa.

Dopo pochi mesi di permanenza, sono stati messi sotto pressione, costretti ad andarsene.

Il gruppo è tra gli immigrati che l’UNHCR afferma hanno accettato di lasciare il centro in cambio di un “pacchetto di assistenza urbana” destinato “a sostenere i rifugiati e i migranti che vivono nelle aree urbane della Libia”. The Guardian ha intervistato più di una dozzina di questi immigrati che hanno preso questo pacchetto.

Lo usano per pagare gli scafisti e venire in Italia.

E l’implicazione dell’Onu non ci sorprende:

Onu vuole sostituirci: il piano anti-italiano che ha ispirato il Global Compact

Il piano Onu per eliminare popoli e nazioni

E poi, quando arrivano in Italia, agli immigrati regalano di tutto. E loro lo rivendono ai disgraziati italiani che muoiono di fame:




10 pensieri su “Il piano per trasferire milioni di africani in Italia e paghiamo gli scafisti per scaricarci gli immigrati”

  1. Può sembrare che sia finita, e quei luridi, squallidi, bastardi gongolano, si leccano letteralmente le mani pensando alle masse nere che porteranno scompiglio, loro pensano, solo ai ‘fascisti’, ovviamente i ‘fascisti’ sono chiunque gli si opponga. E ogni volta alzano l’asticella del ‘fascista’. Finora ha funzionato. Stia attento Pence e gli altri ‘moderati’, utili idioti approvati dal sistema per fargli sembrare di essere ancora democratico, ed avere ancora un’opposizione. L’asticella viene sempre spostata più in là, e chi la sposta sono le frange dei luridi infami dei centri sociali, dei blm, delle sardine, chiamatele come volete, ogni nazione ha i suoi, ma sono sempre la stessa teppaglia. Al potere, quello vero, in alto, non resta poi altro che accogliere le loro istanze estremiste, un po’ alla volta.
    Sembra tutto perduto, e stanno accelerando, pensano che milioni di neri e arabi a presidiare il territorio, letteralmente, con la loro inquietante presenza fisica, finirà per eliminare ogni potenziale disobbedienza ‘fascista’. Ma vedranno a loro spese quanto male abbiano fatto i loro conti, vedranno che il ‘materiale umano’, come loro considerano gli uomini in generale, nero, non si rivelerà adatto, nemmeno sotto la loro alata guida a pagare pensioni o produrre progresso. Anzi, il contrario. Se l’Africa è un cesso dal punto di vista antropologico il motivo esiste, sebbene non si possa dire e si preferisca incolpare il colonialismo, che invece fece uscire gli africani dal paleolitico.
    La resa non è un’opzione, anche se sembra tutto perduto, non lo è. Anzi, si avvicina il momento di rottura.

    1. Un appunto: la teppaglia miserabile degli straccioni segaioli da assalto viene nutrita dai loro mentori globalisti a forza di “è fascista rifiutare gente che è umana come noi”, senza però precisare a loro che saranno pure “come noi”, ma solo apparentemente e non dentro la testa (si sa che a QI sono messi male): e quelli che sono pure musulmani sono incapaci persino di pensare prima d’agire, in quanto la loro religione d’odio sanziona che chiunque non sia dei loro deve morire (e non vale nulla dire che “ci sono passi del Corano in cui si invita alla fratellanza”: perchè essa vale solo se gli “infedeli” si sottomettono e pagano il dazio a loro per continuare a vivere).

    2. Io invece non sono d’accordo, dal tuo discorso Marte sembra che il castigo sia per i politici italiani, che si troveranno col cerino in mano, senza considerare minimamente il danno causato alla Patria e alla cittadinanza italiana.
      Avremo una terra distrutta e una vita che non varrà la pena vivere. Visto che non ti importa, suppongo tu non abbia prole, perché solo un padre snaturato accetterebbe di veder perire i pripri figli per mano di un nemico che LUI non si è premurato di scacciare, pensando che chi avrebbe pagato sarebbero stati quelli che nel momento topico invece sono saliti sull’aereo privato e sono evaporati per nuovi e accoglienti lidi.

  2. Se l’Africa è un cesso dal punto di vista antropologico il motivo esiste, sebbene non si possa dire e si preferisca incolpare il colonialismo, che invece fece uscire gli africani dal paleolitico.

    I bianchi gli avevano fatto solo un favore, a quegli scimmioni mongoloidi.
    E cmq un detto sudista recita: “SE SAPEVAMO CHE SAREBBE FINITA COSÌ, CE LO SAREMMO RACCOLTI DA NOI IL COTONE”…

  3. L’espressione “cesso antropologico” coniata da Marte Ultore in riferimento all’Africa, è più che indovinata. Lo è perché i ne(g)ri sono orrendi sul piano estetico (decisamente non da esseri umani), incapaci di creare e sviluppare cultura, scienza e tecnologia. Non sono neppure capaci di apprendere ciò che noi bianchi sappiamo creare e sviluppare, cosa che invece sanno fare benissimo gli asiatici, come dimostrano Giappone, Corea del Sud e Cina, paesi avanzati e industrializzati. Il fattore razziale ha una sua incidenza, e negarlo è da stolti. Solo per fare un esempio, a inizio XX secolo, l’unica zona dell’Africa non sottoposta al colonialismo europeo era l’Etiopia, che era il regno più forte e moderno del continente. E non è un caso secondo me, perché sul piano razziale l’Etiopia non è totalmente negroide. E noi italiani ne sappiamo qualcosa con la disfatta di Adua.

    Sono inutili e dannosi, basano la loro esistenza unicamente sul sesso e sulla violenza. Ed è assurdo che noi occidentali, malgrado siamo migliori di loro sul piano estetico e intellettivo, gli abbiamo permesso di prolificare, di passare dai 300 milioni degli anni sessanta agli attuali 1,2 miliardi.

    1. Sono solitamente in 2a classe dentaria, senza mento, orbite protundenti, brachicefali (tant’è che si allungano il cranio artificialmente…). E i giudei globalari vogliono utilizzarli contro di noi che li abbiamo sgamati, spacciandoli per “razza superiore” per via del cazzo (che non è mica vero sia loro appannaggio: è notorio che il cazzo più lungo e grosso appartenga ai norvegesi) e della forza (mica vero; e mettili contro un russo o uno svedese, che ridiamo…). Ma sono solo pieni di boria e invidia per la nostra bellezza. Se non fosse che siano proprio loro a sentirsi superiori, non rimarcheremmo quanto siano brutti come “razza”. Tant’è vero che, quando risiedono per qualche decennio nei nostri luoghi, vogliono sbiancarsi e acquisire tratti somatici più aggraziati.

  4. Io invece non sono d’accordo, dal tuo discorso Marte sembra che il castigo sia per i politici italiani, che si troveranno col cerino in mano, senza considerare minimamente il danno causato alla Patria e alla cittadinanza italiana.
    Avremo una terra distrutta e una vita che non varrà la pena vivere. Visto che non ti importa, suppongo tu non abbia prole, perché solo un padre snaturato accetterebbe di veder perire i pripri figli per mano di un nemico che LUI non si è premurato di scacciare, pensando che chi avrebbe pagato sarebbero stati quelli che nel momento topico invece sono saliti sull’aereo privato e sono evaporati per nuovi e accoglienti lidi.

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