CITTADINI ARMATI VERSO WASHINGTON: “Pronti a rivolta armata se rimuovete Trump”

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Secondo le autorità americane le forze patriottiche starebbero preparando dimostrazioni in tutte le capitali statali e a Washington. Ricordiamo che negli Usa le proteste armi in pugno – ovviamente senza usarle – sono perfettamente legali.

Pare che il ‘vichingo’ fosse l’ultimo dei loro problemi.

E Twitter sarà presa di mira dalle proteste popolari:

L’America è la Russia nel 1905. Solo che ora il tempo corre molto più veloce. E non si ferma con la censura. Anzi, la censura genera rabbia. Una rabbia che non può esprimersi a parole, poi si esprime in altro modo.




7 pensieri su “CITTADINI ARMATI VERSO WASHINGTON: “Pronti a rivolta armata se rimuovete Trump””

  1. Fosse solo la questione degli insulsi social… basterebbe evitarli, se i Paperoni vendessero tutte le azioni, a cascata i piccoli sarebbero costretti a seguirli per non rimanere dentro con carta straccia e le società andrebbero fallite nel giro di poco, a livello di comunicazione quando non c’è lo scontro di pensiero le cose si fanno meno avvincenti, in scala lo vediamo qua su vox, quando arriva igg stranamente si sfiorano quasi sempre i 30 post.
    Benché su fb so che molti vendono prodotti, hanno una vetrina virtuale e non saranno disposti a rinunciarvi facilmente visto che i negozi sono chiusi.

  2. Ho fatto un esempio banale di igg perché non mi ricordo i nomi di altri che andavano contro corrente, persino matta è stato “protagonista” un giorno con 40 post o giù di lì, sono i diverbi nei social il diversivo. Sono certa che se fb cancellerà tutti gli account di chi non la pensa come loro fallirà miseramente. Ci pensi… tutti che ragionano nello stesso modo… che palle! Forse molti matrimoni finiscono per lo stesso motivo: la monotonia.

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