Ospitiamo la mafia nigeriana nei centri di accoglienza: spacciano col permesso umanitario

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Salvini aveva abolito la protezione umanitaria che trasforma i nigeriani e i pakistani da clandestini quali sono in ‘richiedenti asilo’, ora il governo abusivo l’ha rimessa. La mafia nigeriana ringrazia.

Nella serata di ieri l’Unità Crimine Diffuso della Squadra Mobile, conosciuta come “Orsi”, ha arrestato un giovane cittadino nigeriano di 26 anni, ospitato presso una struttura per rifugiati in località San Nicolo’, perché colto nell’atto di vendere 5 dosi di eroina a due giovani trentini.

Quest’ultimi sono giunti nel tardo pomeriggio nei giardini di Piazza Dante, sostando nei pressi del “laghetto dei cigni”, in attesa che arrivasse lo spacciatore. A questo punto sono stati avvicinati dallo spacciatore nigeriano, che gli ha chiesto se volessero della droga. Alla risposta affermativa, lo straniero ha tirato fuori dalla tasca dei pantaloni alcune dosi di sostanza psicotropa.

Dapprima ha corrisposto alle richieste della ragazza, dandole 2 due dosi di stupefacente, previo pagamento della somma di 40 euro. Successivamente si è rivolto al ragazzo, e gli ha dato tre dosi di sostanza stupefacente, dietro il pagamento della somma di 60 euro.

Spacciatore nigeriano arrestato: era ospite della struttura per rifugiati

Una volta conclusosi lo scambio, osservato, senza che se ne accorgessero gli stessi protagonisti, dagli investigatori della Squadra Mobile, confusi tra i passanti nei giardini antistanti la stazione, gli acquirenti e lo spacciatore si sono allontanati in direzioni diverse.

In particolare, il pusher si è diretto verso lo scalo ferroviario. Ma è stato bloccato da una pattuglia degli “Orsi”, che hanno fermato l’uomo prima che potesse guadagnare l’ingresso della stazione, facendo perdere le proprie tracce salendo su di un convoglio ferroviario in transito.

Indosso al giovane sono state trovare ulteriori 2 dosi di droga, confezionate e pronte per essere vendute nonché 200 euro, frutto di precedenti illecite vendite.

Contemporaneamente, un altro equipaggio dell’Unità Crimine Diffuso della Squadra Mobile, ha fermato i due giovani, diretti verso le fermate degli autobus vicino il Palazzo della Provincia Autonoma di Trento, recuperando le dosi di droga appena acquistate dai ragazzi italiani, in totale 5.

Ulteriori 18 dosi di sostanza psicotropa sono state trovate e sequestrate in un nascondiglio, ricavato dallo spacciatore in una buca scavata a piedi di un albero nei pressi dei giochi per bambini dei giardini di piazza Dante.

Allo stesso modo, ulteriori 800 euro, in banco note di piccolo taglio, sono state trovate e sequestrate nella stanza occupata dal giovane nigeriano presso la struttura di accoglienza.




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