Clandestini gettano cibo Caritas mentre italiani fanno la fila per mangiare

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Diverse le segnalazione da parte dei cittadini al comune per segnalare la presenza del cibo confezionato dalla Caritas gettato nei cestini.

Il sindaco di Legnago, Graziano Lorenzetti ha avviato in questi giorni una verifica congiunta con la Polizia locale e i Centri d’ascolto Caritas dopo che alcuni cittadini hanno segnalato la presenza nei cestini dell’immondizia della stazione ferroviaria della città, di cibo confezionato della Caritas, intatto.

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“Ci sono arrivate segnalazioni di cibo proveniente da ambito Caritas gettato tra i rifiuti. Non va bene lo spreco di beni alimentari, con tutte le difficoltà che molte famiglie stanno vivendo in questo momento. L’Amministrazione ha avviato una verifica con i Centri Caritas per capire se chi usufruisce delle strutture è titolato a farlo. L’aiuto va dato a chi veramente ne ha bisogno e non a chi vive nell’ombra e crea disagi. Evitiamo gli sprechi e diamo un aiuto alimentare a chi ne ha la reale necessità”.

“Nella decina di sgomberi effettuati solo quest’anno negli immobili occupati abusivamente da irregolari, abbiamo trovato i sacchetti di Caritas gettati ovunque e con cibo ancora confezionato. La nostra Polizia Locale ha fatto controlli all’esterno della Caritas, denunciando alcuni stranieri in quanto clandestini. Caritas è stata avvisata e ora ci stiamo confrontando con loro. Ritengo che dare ogni giorno da mangiare a irregolari che spesso vivono di espedienti, attragga sempre più persone nell’unica città della Bassa che fa questo tipo di attività”.

Lo scorso anno il Comune di Legnago ha supportato la Caritas di Legnago mettendo a disposizione 4mila euro. Lorenzetti ha concluso: “La nostra intenzione è continuare a collaborare con la struttura e contribuire alle necessità, ma vogliamo essere certi che chi usufruisce degli aiuti sia censito”.

Chi supporta la Caritas è un nemico del popolo perché supporta l’invasione.




3 pensieri su “Clandestini gettano cibo Caritas mentre italiani fanno la fila per mangiare”

  1. Come dicevo una settimana fa o più, gli diamo una tessera elettronica, visto che hanno quelle ricaricabili, che tutte le volte che vanno alla Caritas si fa passare un codice a barre. In base a quanto vanno si fa un po il calcolo…
    Abbiamo poi dei disoccupati, li mettiamo con discrezione a vedere quanto cibo buttano via.
    Con gentilezza glielo si fa mangiare di nuovo. Non gli piace? Rimpatrio veritiero immediato.

  2. Si sono anche io di questo parere, ma nel caso specifico attuerei quello che facevano con noi da piccoli :non la mangi oggi? La mangi domani è se non ti va, dopodomani. Quando hai fame tutto è buono.
    A casa mia “costumava”, cioè usava così.

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