L’87% degli italiani sfiducia Conte: solo il 13% lo rivuole al governo

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La fotografia della situazione è stata scattata da una rilevazione fatta da Analisi Politica. La società di ricerca diretta da Arnaldo Ferrari Nasi ha posto una domanda chiara agli intervistati: “In questi giorni ci sono state forte tensioni nella maggioranza che sostiene il governo Conte. Se dovesse cadere l’esecutivo, tra queste possibilità, per l’Italia sarebbe meglio…”.

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Secondo il 32% sarebbe opportuno sciogliere le Camere e indire al più presto nuove elezioni Politiche al fine di “verificare la volontà dei cittadini”. Il sociologo Ferrari Nasi – interpellato da Libero – ha spiegato come si tratti della risposta che ha riscosso più consenso “tra la fascia più produttiva della popolazione, quella che va dai 36 ai 55anni”. A chiedere una nuova tornata sono soprattutto gli elettori di Lega (63%) e Fratelli d’Italia (60%).

“Reincaricare Giuseppe Conte, solo per formare un governo specifico per accompagnare l’Italia alle elezioni, formato da Pd, 5 Stelle, Lega, Fratelli d’Italia e gli altri partiti?”. Una sorta di governo ponte per traghettare il nostro Paese alle urne. Il “tutti dentro” però piace solamente al 21% del campione in esame. Appare evidente come addirittura tra le forze di maggioranza ci sia forte voglia di cambiamento: i favorevoli sarebbero i grillini (50%), i dem del Pd (34%) e i renziani di Italia Viva (51%).

Solamente il 13% auspica in un Conte-ter. Una percentuale bassissima che – di conseguenza – evidenzia come l’87% non si fidi dell’attuale presidente del Consiglio.




5 pensieri su “L’87% degli italiani sfiducia Conte: solo il 13% lo rivuole al governo”

  1. Dipendesse da me, gli darei l’esilio (accompagnato più o meno da tutti gli altri ‘politici’), ma occhio a quello che desiderate. Il prossimo potrebbe essere anche peggio. Magari ci troviamo Gicci Of Maio.

  2. Nella rosa dei sovranisti più credibili di Salvini e Meloni, ci metterei Rizzo;
    rispetto a Salvini appare più intelligente e meno istrione. Inoltre non ha le cornee rosa facili(sintomo di forte emotività) alla Salvini.
    In passato anche un famoso pelato prima era rosso per poi divenire il più grande statista dall’unità ad oggi.
    Come partiti, dopo Casapound, mi piace Vox Italia e uno dei pezzi forti è Toscano che sembrerebbe essere un uomo di Adriano Tilgher. (correggetemi se sbaglio)
    L’alleanza potrebbe farla con il FSI, Italexit, Onda Popolare, Motore Italia e altri partiti realmente sovranisti.
    Il loro correre da soli non fa altro che il gioco del dividi et impera.

  3. Ogni tanto seguo Rizzo su Radio Radio TV e in effetti al momento pare, sottolineo pare, più credibile del duo pseudo sovranista. A parte il fatto che sembrare più intelligente e meno istrionico di Salvini non è poi così difficile. Il problema è che è abbarbicato a un’ideologia fallimentare e anacronistica che sfocia sempre e comunque nella dittatura, che sia nazionalista o internazionalista. Non mi fido troppo di Paragone, ha legami strani con gente progressista ed europeista, non vorrei che Italexit fosse un’altra presa in giro. Non conosco Onda Popolare, ma mi informerò. Casapound non mi piace, troppo fanatici. Motore Italia, che dire. Il personaggio che si è creato è al livello del Salvini prima maniera e tenta di copiare lo stile di zio Benny e zio Addy, ma delira troppo su sé stesso. In genere non ha torto, ma non mi ispira fiducia. Potrebbe essere solo l’ennesimo individuo che scende in politica per mettersi al sicuro.

  4. Guardatevi la struttura demogtafica: abbiamo una maggioranza silenziosa di vecchiacci-boomers rincoglioniti dalla TV e disposti a mandare il mondo all’inferno pur di non mettere in discussione i loro privilegi acquisiti. Metteteci pure le bimbe di Conte cioe’ le femmine conformiste di natura e hai una maggioranza assoluta. So much for democracy.

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